Vaccino in farmacia da metà aprile in tutta Italia: come funziona

Da metà aprile vaccini in farmacia in tutta Italia ma non per tutti.

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Vaccino Serbia

A partire dalla metà di aprile anche le farmacie si occuperanno dei vaccini anti covid. La Liguria è già partita dal 30 marzo per accelerare la campagna vaccinale mentre intorno al 15 di aprile dovrebbero partire tutte le altre Regioni.

Da metà aprile la campagna di vaccinazione si estende in farmacia

Solo in Liguria, sono 52 in questo momento le farmacie che hanno aderito e si occuperanno di inoculare il vaccino alle persone tra i 70 e i 79 anni. Nel resto d’Italia, grazie all’accordo tra Federfarma e Assofarm con il ministero della Salute, le regioni italiane partiranno con la stessa sperimentazione che però, al contrario di come avviene ora in Liguria, non richiederà la presenza del medico ma l’esecuzione avverrà da parte di farmacisti abilitati e organizzati dall’Iss.

Vaccino Covid in farmacia: come funziona, chi può farlo e chi è escluso

Dalla lista di candidati che potranno vaccinarsi in farmacia saranno esclusi soggetti con patologie pregresse e molto vulnerabili che hanno alle spalle una storia di reazione allergica. Infatti si legge che:

 

“Il soggetto deve fornire tutte le informazioni utili ai fini della corretta compilazione del consenso informato; non deve avere avuto negli ultimi 14 giorni contatti stretti con persone affette da Covid- 19, non deve avere febbre superiore a 37.5 gradi, non deve avere sintomatologia compatibile con Covid-19, non deve essere positivo a test per Sars-CoV-2”.

Va anche ricordato che dal 16 aprile arriveranno anche i vaccini Johnson & Johnson, che prevedono una dose unica. Da quello che si apprende, le farmacie riceveranno 6 euro per ogni dose inoculata.
Nell’accordo si legge che, il soggetto che dovrà essere vaccinato, una volta giunto nella farmacia, dovrà prima recarsi in una sorta di area accettazione per il disbrigo di tutte le pratiche e la redazione di una scheda anamnestica, successivamente il vaccino sarà inoculato in un’area “esterna” o “interna” ma comunque separata dagli altri spazi.

In seguito, il soggetto dovrà rimanere in osservazione per 15 minuti per monitorare eventuali reazioni avverse. In caso di problemi respiratori, orticaria, o altri tipi di shock, il farmacista dovrà avvisare il 118 o dovrà somministrare adrenalina intramuscolo in caso di reazione molto grave che mette a rischio la vita.

Vedi anche: Vaccino Covid, chi non lo fa è sospeso dal lavoro: la prima sentenza in Italia

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