Spighe verdi 2020, agricoltura sostenibile: ecco i comuni più attenti all’ambiente e alla qualità della vita

Ecco tutti i comuni premiati come Spighe verdi 2020 per un'agricoltura sostenibile.

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Ecco tutti i comuni premiati come Spighe verdi 2020 per un'agricoltura sostenibile.

Spighe verdi è il riconoscimento nazionale conferito dalla Fee Italia (Foundation for environmental education) alle località italiane che sono state capaci di promuovere uno sviluppo rurale sostenibile, capace di valorizzare e rispettare l’ambiente nonché la qualità della vita. Il riconoscimento in questo 2020 è stato dato a 46 comuni di 13 regioni ed il maggior numero di spighe verdi, che sono come le bandiere blu per il mare, è stato dato alle Marche e alla Toscana. Tra gli indicatori considerati per la classifica ci sono lo sviluppo sostenibile, l’uso del suolo, le innovazioni in agricoltura e la raccolta differenziata.

Detto ciò, ecco i comuni più virtuosi ovvero quelli che sono stati più attenti alla qualità della vita e all’ambiente.

Spighe verdi 2020: i commenti di Giansanti e Mazza

Massimiliano Giansanti, il presidente di Confagricoltura, nel corso della premiazione dei comuni più virtuosi ha commentato che il rilancio dell’economia nazionale nella fase che stiamo vivendo ovvero quella di ripartenza passa proprio attraverso i piccoli borghi ed i comuni nei quali le attività agricole sono fondamentali.

Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, ha invece sottolineato che in questo 2020 i comuni premiati da spighe verdi sono stati 4 in più e questo evidenzia come i comuni rurali pongano sempre maggiore attenzione ad una gestione del territorio in chiave sostenibile.

Ecco tutti i comuni premiati: Spighe verdi 2020

Quella del 2020 è la quarta edizione di Spighe Verdi che ogni anno stila una classifica (lista) di comuni che hanno scelto di seguire delle strategie virtuose per la gestione del territorio che giovano non soltanto all’ambiente ma anche alla qualità della vita delle comunità. Il programma di Spighe Verdi è quindi rivolto alle amministrazioni che vogliono investire e valorizzare il proprio patrimonio rurale.

Per ottenere la Spiga Verde e la certificazione ogni comune si deve autocandidare seguendo un protocollo. La candidatura ovviamente volontaria, poi, viene valutata da una commissione nazionale alla quale partecipano esperti provenienti da vari enti privati e pubblici.

Spighe Verdi 2020 vede in cima alla classifica le Marche e la Toscana, ecco tutti i dettagli:

  • Marche: con Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana,
  • Toscana: con Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona,
  • Campania: con Agropoli, Ascea, Massa Lubrense, Positano e Pisciotta,
  • Lazio: con Canale Monterano, Gaeta, Pontinia, Rivodutri, Roccagorga,
  • Piemonte: con Monforte d’Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo, Canelli e Volpedo,
  • Puglia: con Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno e Ostuni,
  • Abruzzo: con Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto,
  • Calabria: con Santa Maria del Cedro, Sellia, Trebisacce,
  • Veneto: con Caorle, Montagnana e Porto Tolle,
  • Umbria: con Montefalco e Todi,
  • Liguria: solo con il comune di Lavagna,
  • Lombardia: solo con il comune di Sant’Alessio con Vialone ed infine
  • Sicilia: solo con il comune di Ragusa.

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