Ryanair, sciopero 22-23 agosto e 2-4 settembre: il 26% dei voli cancellati, le info utili

Piloti e primi ufficiali dichiarano lo sciopero di Ryanair per il 22-23 agosto e per il 2-4 settembre: nessuna risposta alle richieste dei sindacati. Le info utili.

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Piloti e primi ufficiali dichiarano lo sciopero di Ryanair per il 22-23 agosto e per il 2-4 settembre: nessuna risposta alle richieste dei sindacati. Le info utili.

A serio rischio il rientro e le vacanze di molti viaggiatori: i piloti e i primi ufficiali Ryanair, uno dei vettori più popolari, hanno dichiarato sciopero per le giornate del 22-23 agosto 2019 e per il periodo compreso tra il 2 e il 4 settembre 2019. Si tratta dei lavoratori inglesi iscritti al sindacato Balpa e, per le date di agosto, dei lavoratori irlandesi iscritti al sindacato Forsa/Ialpa (a settembre saranno soltanto gli inglesi a scioperare).

La motivazione è sempre la stessa: la compagnia irlandese low cost non ha mai amato la presenza sindacale e l’accusa è quella di non adeguare il trattamento economico e di assumere costantemente comportamenti ritenuti anti-sindacali.

Le conseguenze per lo sciopero Ryanair agosto-settembre 2019

La Ryanair, per il momento, non ha reso noto l’elenco definitivo di tutti i voli che saranno cancellati a causa del doppio sciopero del 22-23 agosto e del 2-4 settembre: importante, però, sottolineare che circa il 26% dei piloti e dei primi ufficiali è iscritto al sindacato inglese e irlandese. La mobilitazione potrebbe addirittura allargarsi: in Spagna le organizzazioni dei lavoratori criticano pesantemente la scelta dell’azienda di chiudere alcune basi, così come in Portogallo. Al momento, sembra che i voli in partenza dall’Italia non dovrebbero subire alcuna cancellazione, ma la Ryanair non dà informazioni precise.

Le motivazioni dello sciopero e le risposte della dirigenza  Ryanair 

La decisione di uno sciopero di così vaste proporzioni è stato preso – afferma il sindacato – a seguito di decenni di rifiuti da parte dell’azienda della firma degli accordi sindacali che prevedevano un “migliore” conteggio dei contributi pensionistici, maggiori garanzie di carattere assicurativo, diritti come maternità e paternità, revisione della struttura dei salari e rimborsi. Il capo del personale della Ryanair, Eddie Wilson, ha fatto sapere che l’azienda ha fatto di tutto per evitare disagi ai passeggeri, ma non è possibile cedere a richieste tanto irragionevoli soprattutto quando provengono dai lavoratori più pagati.

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