Reddito di cittadinanza, l’idea di Salvini di toglierlo alle famiglie per darlo agli imprenditori

Reddito di cittadinanza: toglierlo per darlo agli imprenditori secondo Salvini.

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Il Reddito di Cittadinanza è entrato a far parte della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative 2022, soprattutto da quando Matteo Salvini ha proposto una raccolta firme per chiedere l’eliminazione della misura cardine del M5S. Per Salvini, che non hai mai nascosto di non amare particolarmente il sussidio, la modifica del reddito di cittadinanza sembra rappresentare uno dei punti in vista delle politiche del 2023.

Reddito di cittadinanza: toglierlo per darlo agli imprenditori secondo Matteo Salvini

La senatrice Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia, ha chiesto che il sussidio sia stoppato per l’estate, in modo da dare una mano a ristoratori e albergatori che non trovano personale, mentre Salvini sarebbe più per destinare il reddito di cittadinanza agli imprenditori. Durante un comizio in Umbria, il leader della Lega ha detto:

“Bisognerà cambiare qualche legge vigente perché gli imprenditori non riescono a trovare il personale per lavorare nei bar e negli alberghi: dopo 4 anni bisogna prendere atto che il reddito di cittadinanza è troppo spesso un disincentivo al lavoro e un incentivo al lavoro nero. E quindi forse quei soldi sarebbe più produttivo darli all’imprenditore che con quei soldi crea lavoro vero piuttosto che darli a qualcuno che con quei soldi ha più convenienza a stare a casa che non ad alzarsi alle 6 della mattina”.

Una questione ripresa anche da Giorgia Meloni, presidente di Fdi che a IsoRadio ha dichiarato:

“Se le risorse che vengono usate per finanziare il Rdc venissero messe nelle aziende disposte ad assumere, le stesse persone, che oggi sei costretto a tenere a casa, le potresti invece far lavorare. Qui assistiamo al contrario a una politica che tiene legati a sé i cittadini, così i cittadini sono costretti a rivotarla”.

Il caso degli albergatori che non trovano personale

Il problema, quindi, appare sempre lo stesso: l’assenza di personale in alcuni settori non è tanto colpa degli stipendi bassi, quanto più del reddito di cittadinanza. Una tesi sostenuta anche da Matteo Renzi ad Agorà su Rai 3, secondo cui non si trova gente che vuole lavorare per l’operazione educativa sbagliata del Reddito di cittadinanza: “È stato fatto passare il principio che se stai a casa ti do dei soldi. Per combattere la povertà non serve il buonismo di facciata”.
L’esempio lampante è quello degli albergatori che pur avendo una forte domanda non riescono ad aprire tutte le camere per mancanza di personale.

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