'Perché anche dopo il covid continueremo a portare la mascherina per anni

Perché anche dopo il covid continueremo a portare la mascherina per anni

Secondo un team di esperti inglesi continueremo a indossare la mascherina per molto tempo.

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Stato d'emergenza

Mentre continua la campagna vaccinale e si iniziano a fare previsioni su un possibile ritorno alla normalità a partire dalla fine della primavera, un team di consulenti scientifici del governo inglese ha avvertito che anche quando la fase peggiore della pandemia sarà passata, si continuerà a portare la mascherina, anzi sembra proprio che mascherine e igienizzanti ci faranno compagnia ancora a lungo.

Indosseremo la mascherina ancora per molto tempo

Chi, insomma, pensa che tra qualche mese ci si potrà disfare della mascherina o si potrà evitare di indossarla al chiuso sbaglia di grosso. Gli esperti inglesi sembrano aver chiarito che questi dispositivi di sicurezza rimarranno per molti anni:

“Mascherine, detergenti e distanziamento rimarranno per anni almeno fino a quando altre parti del mondo non saranno vaccinate bene come noi e i numeri del contagio da Covid saranno scesi ovunque. Dobbiamo essere molto cauti prima di ritirare una qualsiasi di queste restrizioni”.

A quanto pare, le mascherine e altri dispositivi come appunto gel igienizzanti, saranno compagni quotidiani per diverso tempo, anche se gli stessi esperti auspicano che nel frattempo saranno perfezionate tutte quelle app di tracciamento oltre all’aumento di tamponi e ovviamente vaccini, fondamentali per riprendere in mano la vita di tutti i giorni.
Dovremo quindi abituarci ad indossare la mascherina ancora per molto tempo, forse anni o comunque fino a quando il mondo intero non sarà al sicuro dal virus.

Il picco sta arrivando o è già arrivato

Nel frattempo in tanti continuano a chiedersi quando ci sarà il picco relativo alla terza ondata. Secondo il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, se bisogna dare una data, il 24 e 25 marzo sono quelle più verosimili per identificare il picco dei contagi.

Durante il programma Un Giorno da Pecora, il professore ha chiarito che l’anno scorso il picco era stato il 27 marzo e che il clima conta molto poiché stando di meno al chiuso ci sono meno rischi.

In sostanza, dovremmo essere nel pieno del picco della pandemia o comunque molto vicini, tanto che è facile ipotizzare che dalla fine del mese inizieranno molto gradualmente le discese.

La luce dovrebbe iniziare a vedersi dopo le feste di Pasqua, non solo grazie all’aumento dei vaccini ma anche alle temperature che daranno una mano a smorzare i contagi, un pò come era successo nel 2020.

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