Cosa rischiamo con le nuove super varianti Kraken e BF.7: ecco dove tornano tamponi e mascherine in aereo

Nuove super varianti Kraken e BF.7: cosa potrebbe accadere in Europa e cosa stanno facendo gli altri paesi.

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Variante Kreken

No, la pandemia non è affatto finita. Dopo la calma apparente degli ultimi due mesi, quando le testate hanno parlato più dell’influenza australiana che del covid, il mondo è nuovamente in ansia a causa del boom dei casi in Cina, che mettono in pensiero anche altri paesi. Le nuove super varianti del Covid-19 Kraken e BF.7 iniziano a fare paura all’Europa. Dopo gli Stati Uniti, dove la variante XBB.1.5 si è già ampiamente diffusa, anche in alcuni paesi europei i dati hanno dimostrato che il nuovo ceppo si sta ampliando. Secondo il direttore dell’Oms per la regione europea, Hans Kluge:

“i casi di variante XBB.1.5. nella nostra regione sono stati rilevati in numero ridotto ma crescente e stiamo lavorando per valutarne il potenziale impatto”.

I paesi a cui si riferisce sono Danimarca, Francia, Germania e Regno Unito, per cui Kluge si è complimentato per aver aver mantenuto una forte sorveglianza genomica.

Per adesso l’OMS non vede nessun pericolo immediato per l’Europa a causa dell’epidemia cinese ma servono informazioni più dettagliate da parte della Cina.

Nuove super varianti Kraken e BF.7: cosa potrebbe accadere in Europa e cosa stanno facendo gli altri paesi

Sul Washington Post Eric Topol, fondatore dell’istituto californiano Scripps, ha dichiarato che la variante Kraken ha un’impressionante capacità di diffondersi. Secondo l’esperto, il virus SarsCoV2: “ha trovato un nuovo modo per colpire e che si sta evolvendo molto rapidamente”. Infatti chi si contagia con Kraken poi è in grado di contagiare altre 15 persone.
E mentre le nuove due nuove super varianti iniziano a farsi vedere anche in Europa, la Cina sta ancora affrontando un’epidemia nazionale.

Molti paesi hanno deciso di adottare misure restrittive nei confronti delle persone che arrivano dal paese asiatico.

E’ il caso di paesi come Australia e Canada, che hanno deciso di chiedere ai viaggiatori il tampone prima di imbarcarsi sui voli. A causa dei dati mancanti provenienti dalla Cina e per proteggere i passeggeri, Stati Uniti, India, Giappone, Corea del Sud e molti paesi europei hanno deciso di adottare misure più severe e imporre il test 48 ore prima di prendere un volo per chi parte dalla Cina. Dal canto suo, Pechino si è “vendicata” delle restrizioni imposte ai cinesi sospendendo il rilascio dei visti ai cittadini della Corea del Sud che si recano in Cina.

Tornano mascherine e tamponi su alcuni voli

La situazione cinese e anche il diffondersi della nuova variante Kraken hanno portato L’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, e l’Easa, l’Agenzia per la sicurezza aerea dell’Ue a fornire nuove raccomandazioni.  Come il ritorno delle mascherine in aereo e il tampone prima della partenza. Le nuove raccomandazioni riguardano i voli diretti e indiretti dalla Cina. Dunque, tutti i passeggeri che arrivano in Europa, in base alle nuove indicazioni, dovrebbero effettuare i test anti-Covid e utilizzare le mascherine a bordo.

In più, tenendo conto della diffusione di vari virus respiratori, le autorità aeroportuali dovrebbero valutare se raccomandare viaggi non essenziali in caso di sintomi respiratori. O raccomandare l’uso della mascherina Ffp2. Tra le raccomandazioni, c’è anche l’indicazione di pulire al meglio i velivoli e verificare lo stato vaccinale dei membri dell’equipaggio. Oltre che verificare tramite tamponi a campione agli arrivi, eventuali positivi per capire se si corre o meno il rischio di nuove varianti.

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