Guerra Ucraina-Russia, aumento dei prezzi e non solo: ecco cosa rischia l’Italia dopo l’attacco

Guerra Ucraina-Russia, le conseguenze economiche per l’Italia: a rischio i prezzi di gas, pasta, pane e pasticceria.

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Rincari Prezzi supermercato

Nella notte italiana è iniziata ufficialmente la guerra tra Ucraina e Russa. Una notizia drammatica, non solo perché la pace in Europa non può più essere garantita, ma anche per le conseguenze economiche che il conflitto in terra ucraina potrà avere per l’Italia. Nelle ultime settimane si è parlato a lungo su quali potessero essere le ripercussioni sul prezzo del gas, alla luce anche dei rincari delle bollette energetiche che hanno segnato l’inizio del nuovo anno. Ma la battaglia tra Ucraina e Russa non avrà conseguenze soltanto sul prezzo del gas.

Guerra Ucraina-Russia, le conseguenze economiche per l’Italia: a rischio i prezzi di pasta, pane e pasticceria

A distanza di poche ore dall’inizio del conflitto, i produttori di pasta hanno comunicato alle catene della grande distribuzione che nei prossimi giorni si assisterà a un aumento dei prezzi di pasta, farine, pane e dei prodotti di pasticceria. Lo ha riferito il Corriere della Sera, in un approfondimento pubblicato sul sito corriere.it.

L’aumento dei costi per gli alimentari di base impatterà in maniera più importante sulle famiglie con i redditi più bassi, in quanto pane, pasta e farina rappresentano la quota principale della spesa al supermercato da parte di chi percepisce uno stipendio inferiore rispetto alla media nazionale.

Un’altra diretta conseguenza della crisi in Ucraina è “una nuova ondata d’inflazione”, che porterà ancora più difficoltà ai ceti economicamente più fragili che abitano in Europa, in seguito alle già annunciate sanzioni che i Paesi dell’Unione Europea si apprestano a comminare alla Russia.

Crisi Ucraina, quali conseguenze economiche per l’Italia? Non c’è solo il gas

Da una parte c’è il gas naturale, il cui prezzo è salito del 30% già da questa mattina, dall’altra il grano tenero, che alla borsa delle derrate agricole di Parigi ha registrato una crescita del 16%. E poi ancora il mais, con rincari fino al 50%. Non è da sottovalutare nemmeno una nuova emergenza sul fronte dell’approvvigionamento di materie prime quali alluminio, nickel, palladio e titanio, di cui la Russia è un fornitore strategico.

Scenario nero, quindi, anche per il nostro paese, che da questo conflitto inaspettato potrebbe avere conseguenze molto negative.

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