Dieta della pasta e del digiuno: i segreti per dimagrire

La pasta nella dieta fa perdere fino a 2 chili a settimana e in più attiva il buon umore ma bisogna seguire alcune regole.

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La pasta nella dieta fa perdere fino a 2 chili a settimana e in più attiva il buon umore ma bisogna seguire alcune regole.

La dieta della pasta che aiuta a dimagrire. Abituati a toglierla per perdere peso, probabilmente il primo alimento ad essere eliminato quando c’è l’intenzione di mettersi a stecchetto, la pasta potrebbe essere invece un valido aiuto per ritrovare la forma. A sostenerlo la dieta ipocalorica ideata dal nutrizionista Pietro Migliaccio, che mette in primo piano le proprietà di quest’alimento tanto amato e tanto demonizzato quando si tratta di diete dimagranti. Ricordiamo che la pasta rilascia serotonina, contiene triptonano e agisce da antistress, insomma ha un potere non indifferente nel garantire il buon umore.

La pasta protagonista della dieta

La dieta in oggetto prevede l’assunzione di 1100 calorie e la perdita di 1 chilo o massimo 2 a settimana. La durata è di circa due settimane e quindi alla fine si perdono fino a 4 chili ma non va fatta a lungo. Durante la giornata sono previsti 5 pasti. La particolarità di questa dieta è che non esclude nessun tipo di alimento e nutrienti, quali zuccheri, carboidrati, grassi vegetali, proteine e come sempre tanta frutta e verdura.

La pasta è protagonista di questo regime dietetico perché nella dieta è previsto un piatto al giorno con condimenti leggeri e sughi poco grassi. La pasta si deve mangiare solo a pranzo, va preferita quella al dente e possibilmente integrale. Per la cena, invece, si devono mangiare piatti come carne, pesce o formaggi magri.

La dieta Mima-Digiuno per la longevità

Se la pasta attiva il buon umore, bisogna dire che la dieta Mima-Digiuno è ottima per la longevità. Ne ha parlato lo scienziato Valter Longo nel libro Alla Tavola della Longevità, dove spiega anche chi può farla e chi no. Il focus è legato all’invecchiamento ma si tratta di un regime molto restrittivo che va seguito per 5 giorni al mese ogni tre mesi e si avvicina molto al digiuno vero e proprio.

La promessa è la  la prevenzione di malattie dell’invecchiamento contrastare i fattori di rischio di diabete, cancro e patologie del cuore.

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