Contagiarsi tramite il cellulare o una maniglia è possibile? La parola agli esperti

Toccare superfici infette o una maniglia è davvero pericoloso ai fini del contagio?

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Contagio coronavirus superfici

Da tempo si parla della possibilità di contagiarsi tramite superfici infette e di quante probabilità ci sono di prendere il covid 19 toccando una maniglia, un pulsante di un ascensore, la superficie di un cellulare o altri oggetti che quotidianamente tocchiamo senza neanche accorgercene.

E’ davvero possibile contagiarsi toccando superfici infette?

Molti pazienti sono convinti di essersi contagiati proprio in questo modo, non dandosi altre spiegazioni. Dicono di aver sempre indossato la mascherina, di essere rimasti a distanza di sicurezza, di aver rispettato le norme igieniche e tutto ciò che sappiamo ormai da un anno, eppure come scrive Il Corriere, aumentano i casi di persone convinte di essersi contagiate tramite il cellulare, magari passato a qualcun altro che poi si è scoperto positivo, oppure dopo aver toccato una maniglia.

Cosa dicono gli studi

Secondo il noto virologo Fabrizio Pregliasco: «Moltissime persone ricoverate non hanno idea di dove si siano contagiate, sostenendo di essere state sempre molto attente, mantenendo alla lettera tutte le precauzioni». Eppure sembra che il contagio attraverso le superfici sia raro anche se il virus può resistere ore o giorni su molte superfici come hanno dimostrato vari studi. Questo però non significa che il virus sia in grado di infettare, anche perché le particelle resistono si fuori da un organismo, ma diventano sempre meno pericolose come hanno dimostrato alcuni esperimenti.

Secondo il noto microbiologo Emanuel Goldman della Rutgers New Jersey Medical School di Newark, le superfici presentano un rischio basso di contagio. In sostanza, toccare una maniglia infetta e poi portarsi le mani al viso può si essere una via di contagio ma molto rara secondo gli studiosi. Detto ciò la trasmissione maggiore rimane quella per via aerea, inalando particelle di virus che circolano nell’aria, soprattutto negli ambienti chiusi e molto affollati dove non c’è ventilazione.

A contare anche il tempo di permanenza vicino ad un soggetto infetto, senza però dimenticare che basta anche solo un colpo di tosse per essere contagiati. Toccare superfici e oggetti, ad oggi, è una causa di contagio considerata molto rara.

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