A Parma chiude l’allevamento di visoni: “Mai più animali trasformati in colli e pellicce”

La notizia è stata diffusa dall’organizzazione animalista 'Essere Animali'

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 La notizia è stata diffusa dall’organizzazione animalista 'Essere Animali'

L’organizzazione Essere Animali torna a rilanciare la propria campagna ‘Visoni Liberi’ e a chiedere l’introduzione nel nostro Paese del divieto di produzione di pellicce. E lo fa annunciando la chiusura dell’allevamento situato a Cella di Noceto, in provincia di Parma, dove erano tenuti 4 mila di visoni destinati al mercato della moda.

“Non saranno più chiusi in minuscole gabbie e non saranno più destinati a diventare pellicce”, afferma l’organizzazione animalista che da anni documenta le terribili condizioni in cui versano questi animali.

Alla chiusura confermata dall’AUSL di Parma e dalla Direzione Amministrativa Distretto di Fidenza, le gabbie erano vuote perché la Mavical S.r.l. (la società agricola che gestiva l’allevamento per conto dei proprietari, una ditta di Bolzano di impianti fotovoltaici) aveva iniziato la graduale dismissione già da tempo. “In Italia gli allevamenti sono dimezzati nell’arco di tre anni, ne restano attivi poco più di 10. Governo e Parlamento li chiudano subito seguendo l’esempio dei tanti paesi UE che hanno vietato gli allevamenti di animali da pelliccia”, dice l’organizzazione Essere Animali.

La struttura di Cella di Noceto, aperta dal 2012, è stata spesso al centro delle cronache: contestata dagli animalisti e contrastata dal Comune stesso. “Da parte nostra – aveva sottolieato a suo tempo il sindaco Fabio Fecci- siamo sempre stati contrari al funzionamento dell’attività ma essendo in regola con le norme previste dagli allevamenti, non abbiamo avuto modo di opporci”. Inoltre, nel dicembre del 2018 ignoti si erano introdotti di notte nell’allevamento e avevano liberato un migliaio di esemplari destinati al mercato.

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