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Oggi: 10 Feb, 2026

IVA, ritenute, INPS, INAIL e rottamazione cartelle: il “cuore” delle scadenze fiscali febbraio 2026

Versamenti e comunicazioni decisive: ecco il calendario chiaro delle scadenze fiscali febbraio 2026, con date, slittamenti e priorità operative
2 settimane fa
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scadenze fiscali febbraio
Foto © Investireoggi

Febbraio, per molti, contribuenti, uffici amministrativi e studi professionali, è un mese da agenda fitta. Oltre ai versamenti “di routine”, arrivano invii telematici e adempimenti annuali che richiedono coordinamento. In questo quadro, il rispetto delle scadenze fiscali febbraio 2026 diventa cruciale perché basta un giorno di ritardo per creare costi, sanzioni o correzioni. Di seguito un riepilogo ordinato per date, con indicazione dei principali soggetti coinvolti e degli slittamenti di calendario previsti dal mese.

Scadenze fiscali febbraio 2026: si parte il giorno 2

La prima data da segnare è lunedì 2 febbraio 2026. In realtà, sarebbe le scadenze del 31 gennaio 2026, che essendo sabato slittano al primo giorno lavorativo successivo.

Entro questo giorno parte l’invio annuale dei dati delle spese sanitarie 2025 al Sistema Tessera Sanitaria: l’obbligo riguarda medici, strutture, farmacie, parafarmacie e altri operatori sanitari tenuti alla trasmissione.

Tra gli adempimenti rientra anche la registrazione dei contratti di locazione (nuovi contratti stipulati dal 1° gennaio 2026 e rinnovi taciti) e, se non è stata scelta la cedolare secca, il pagamento dell’imposta di registro tramite modello F24 ELIDE.

Nella stessa data scade anche la 11ª rata del cosiddetto ravvedimento speciale collegato a posizioni ISA per chi ha aderito a specifici percorsi agevolati.

La settimana prosegue con lunedì 9 febbraio 2026, termine ultimo per inviare la dichiarazione sostitutiva sugli investimenti pubblicitari incrementali 2025, necessaria per confermare il credito d’imposta nella misura prevista.

Il blocco centrale: 16 febbraio tra IVA, ritenute e contributi

Il cuore del mese è lunedì 16 febbraio 2026, giornata in cui si sovrappongono più versamenti. I contribuenti con liquidazione IVA mensile devono pagare l’IVA relativa a gennaio 2026.

Nello stesso giorno i sostituti d’imposta eseguono i versamenti delle ritenute, operate a gennaio 2026, su lavoro dipendente e assimilato, su lavoro autonomo e provvigioni, oltre alle addizionali regionali e comunali e alle imposte sostitutive legate ai premi di produttività.

Sul fronte previdenziale, il 16 febbraio comprende i versamenti INPS per la Gestione separata (compensi a collaboratori e figure assimilate) e i contributi dovuti per i dipendenti sulle retribuzioni di gennaio.

Per molte posizioni, la stessa data porta anche il versamento della quarta e ultima rata dei contributi INPS fissi 2025 per artigiani e commercianti, la regolazione INAIL 2025/2026 (prima rata oppure unica soluzione) e l’IVA del 4° trimestre 2025 per ASD ed enti in regime 398/1991.

Dal 20 febbraio agli adempimenti di fine mese: Enasarco, Intrastat e slittamenti

Dopo il “picco” del 16 febbraio, il calendario delle scadenze fiscali di febbraio 2026 prosegue con venerdì 20 febbraio: le imprese mandanti versano i contributi ENASARCO sulle provvigioni del 4° trimestre 2025.

Segue mercoledì 25 febbraio 2026, termine per l’invio degli elenchi Intrastat legati a cessioni e acquisti intracomunitari di gennaio 2026, per i soggetti con periodicità mensile.

A fine mese compare una data “doppia”: l’adempimento indicato per sabato 28 febbraio 2026 slitta a lunedì 2 marzo 2026.

In quel giorno rientrano l’11° rata della rottamazione-quater (con tolleranza di cinque giorni), il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del 4° trimestre 2025, l’invio della LIPE del 4° trimestre 2025 (salvo invio con dichiarazione IVA annuale entro lo stesso termine) e gli adempimenti sul Libro Unico del Lavoro relativi al periodo paga precedente.

Scadenze fiscali febbraio 2026: check-list per chi gestisce contabilità e lavoro

Per ridurre gli errori operativi, una check-list essenziale può seguire tre blocchi:

  • inizio mese con Sistema TS, locazioni e pratica “bonus pubblicità”;
  • metà mese con IVA, ritenute e contributi;
  • ultima parte con Enasarco, Intrastat, rottamazione quater e chiusure rinviate al 2 marzo.

In questo modo le attività vengono distribuite e i documenti necessari (quietanze, deleghe, riepiloghi paghe e prospetti IVA) risultano pronti con anticipo, senza concentrare tutto nell’ultima settimana.

Riassumendo

  • Febbraio 2026 inizia con invio spese sanitarie e adempimenti slittati al 2 febbraio.
  • Registrazioni locazioni e ravvedimenti rientrano tra le prime scadenze fiscali febbraio 2026.
  • Il 16 febbraio concentra IVA, ritenute, contributi INPS e premi INAIL.
  • Artigiani, commercianti ed enti 398/1991 affrontano versamenti rilevanti a metà mese.
  • Dal 20 al 25 febbraio spazio a Enasarco e modelli Intrastat mensili.
  • Fine mese slitta al 2 marzo per rottamazione, bollo e LIPE.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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