Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 18 Feb, 2026

INPS, sollecito Modello RED per i pensionati: chi deve inviarlo entro il 28 febbraio e cosa succede se manca

Il Modello RED è decisivo per il calcolo della pensione: scadenze, rischi e procedura INPS da seguire per evitare conseguenze spiacevoli
4 settimane fa
3 minuti di lettura
modello red
Foto © Investireoggi

Quando una pensione è collegata al reddito, l’INPS ha bisogno di conoscere alcuni dati economici aggiornati per calcolare correttamente importi e integrazioni. Per questo motivo è stato fissato un termine preciso per la comunicazione dei redditi (Modello RED 2024): la scadenza indicata è 28 febbraio 2026.

In questa fase l’attenzione è alta soprattutto anche per chi non ha ancora trasmesso la dichiarazione richiesta. L’INPS ha avviato una campagna di sollecito rivolta ai pensionati che devono ancora comunicare i redditi 2023, con l’obiettivo di ridurre blocchi e recuperi successivi.

In sostanza, il Modello RED serve a evitare che un beneficio venga erogato “alla cieca” e poi corretto con sospensioni o restituzioni.

Il punto fiscale, in parole semplici, è questo: se una prestazione dipende dal reddito, l’ente deve verificare ogni anno se i requisiti restano presenti. Il Modello RED diventa, quindi, un passaggio pratico per mantenere in ordine la posizione e prevenire problemi sul pagamento mensile.

Chi è coinvolto e cosa si rischia senza Modello RED

La richiesta riguarda i pensionati titolari di prestazioni che cambiano in base al reddito. Nel perimetro rientrano varie misure “aggiuntive” che possono aumentare l’importo finale della pensione. Nel comunicato INPS del 19 gennaio 2025 sul sollecito Modello RED 2024 (anno d’imposta 2023) vengono richiamate, tra le altre, la quattordicesima, l’integrazione al minimo, le maggiorazioni sociali e gli assegni al nucleo familiare.

Se la dichiarazione reddituale non arriva entro il termine, possono scattare sospensioni o riduzioni, con il rischio di creare importi da recuperare in seguito. In pratica, un ritardo può trasformarsi in una correzione a posteriori che pesa sulle mensilità successive.

Per questo il Modello RED va letto come una tutela: aiuta a mantenere allineati i dati e a ridurre le situazioni in cui un importo viene erogato e poi ricalcolato.

Anche sul piano organizzativo, una comunicazione tempestiva evita passaggi ripetuti e richieste di chiarimenti.

Come funziona il percorso guidato INPS e il RED precompilato

Per facilitare l’adempimento, l’INPS ha messo a disposizione un percorso digitale personalizzato: un avviso nell’area riservata MyINPS rimanda a una video-guida interattiva costruita sul profilo del destinatario. L’idea è rendere più semplice capire perché la comunicazione è necessaria e come inviarla senza errori.

Il cuore operativo resta il servizio Modello RED precompilato, che consente di confermare o correggere informazioni già note all’Istituto. In altre parole, il sistema non parte da zero: propone dati disponibili e permette di intervenire dove serve, riducendo il rischio di omissioni. L’accesso alla guida può avvenire dal sito INPS tramite area personale, ma anche tramite le notifiche delle app.

Per chi ha ricevuto la lettera di sollecito, è prevista anche una modalità rapida tramite QR code, con autenticazione richiesta solo nella fase conclusiva, quando si passa all’invio effettivo tramite servizio precompilato.

In questo contesto, il Modello RED non è solo un “modulo”, ma un flusso guidato: dalla notifica alla spiegazione, fino alla compilazione online. L’INPS segnala anche la presenza di un supporto digitale per limitare gli errori durante la procedura.

Modello RED e assistenza: deleghe, controlli e verifiche utili

Non sempre chi deve inviare la dichiarazione riesce a gestire tutto da solo. Per questo viene richiamata la possibilità che familiari o persone di fiducia, con delega, possano aiutare nella consultazione e nella gestione del percorso. È un aspetto importante: il Modello RED spesso riguarda nuclei familiari in cui la gestione digitale viene condivisa.

Nel percorso informativo, oltre alla scadenza e alle modalità di trasmissione, viene citata anche la possibilità di controllare l’eventuale diritto ad altre prestazioni tramite un servizio digitale dedicato alle pensioni. Questo passaggio può essere utile perché, mentre si sistema il Modello RED, può emergere che esistono requisiti per ulteriori sostegni.

Infine, l’INPS collega questi strumenti a un obiettivo chiaro: far crescere le dichiarazioni inviate online e ridurre sospensioni e revoche legate a informazioni mancanti.

In sintesi, rispettare la scadenza e completare il Modello RED significa mantenere ordinata la propria posizione reddituale e proteggere le prestazioni collegate al reddito. Il Modello RED, oggi, è soprattutto un passaggio pratico per evitare sorprese sulla pensione.

Riassumendo

  • Il Modello RED serve a comunicare i redditi per il corretto calcolo della pensione.
  • La scadenza fissata è il 28 febbraio 2026 per evitare sospensioni o recuperi.
  • Sono coinvolte pensioni collegate al reddito, come integrazioni e maggiorazioni sociali.
  • L’INPS offre un percorso digitale guidato con servizio RED precompilato.
  • La dichiarazione può essere gestita online anche con l’aiuto di persone delegate.
  • Il Modello RED aiuta a mantenere regolari i pagamenti ed evitare problemi futuri.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

permesso soggiorno
Articolo precedente

Permesso soggiorno unico UE: l’Italia recepisce la direttiva e accorcia i tempi di rilascio

canone Rai
Articolo seguente

Canone RAI speciale 2026: chi paga e come entro il 2 febbraio