Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 18 Feb, 2026

L’inflazione di novembre resta a 1,2% e i prezzi al consumo in Italia scendono per il terzo mese di fila

I prezzi al consumo in Italia sono scesi anche nel mese di novembre, mentre il dato sull'inflazione annuale resta invariato all'1,2%.
3 mesi fa
1 minuto di lettura
Prezzi in calo in Italia anche a novembre
Prezzi in calo in Italia anche a novembre © Licenza Creative Commons

L’ISTAT ha reso noto oggi il dato preliminare sull’inflazione nel mese di novembre, che sarebbe rimasta invariata all’1,2% su base annua. Nel dettaglio, gli alimentari non lavorati decelerano i rincari da +1,9% a +1,4% e così anche i trasporti da +2% a +0,8%. Accelerano il calo i beni energetici regolamentati da -0,5% a -3,3%. Al contrario, accelerano gli alimentari lavorati da +2,5% a +2,7% e si riduce il calo per beni energetici non regolamentati da -4,9% a -4,4% e per i beni durevoli da -0,8% a -0,1%. Su base mensile, i prezzi al consumo in Italia risultano in calo per il terzo mese consecutivo e segnano -0,2% su ottobre.

Giù costo della vita

Questo è forse il dato saliente sull’inflazione ISTAT di novembre. Il trend congiunturale ci permette di capire meglio la direzione in cui si stanno muovendo i prezzi in Italia quasi in tempo reale. Rispetto ad agosto il costo della vita in media risulta diminuito dello 0,65%. E il livello dei prezzi si è riportato ai minimi dal marzo scorso. Una buona notizia per i consumatori, perché segnala che il costo della vita avrebbe smesso di salire.

L’inflazione “core”, al netto di generi alimentari freschi ed energia, rallenta anch’essa da +1,9% a +1,8%. Da notare che l’ISTAT ha rivisto al ribasso il dato di ottobre, che era stato dato a +2%. Stando ai dati appena pubblicati, anche i prezzi “core” in Italia si sarebbero contratti dello 0,35% rispetto al mese di ottobre e ai minimi dal maggio scorso. Decelerano i rincari anche per il cosiddetto “carrello della spesa”, cioè il paniere composto da generi alimentari e prodotti per la casa e la cura della persona.

Passano da +2,1% a +1,9%, pur restando nettamente sopra la media.

Prezzi in Italia in calo, ma tassi fermi a dicembre

Ad ottobre l’Italia si confermava tra le economie dell’Eurozona con il più basso tasso di crescita annuale dei prezzi. Ed è probabile che sarà così anche a novembre. Anche in Francia l’inflazione è rimasta invariata allo 0,9%, mentre non disponiamo ancora delle stime sulla Germania. In lieve calo in Spagna dal 3,1% al 3%. Dati che prospettano un’inflazione stabile o leggermente in calo nell’intera area, anche se ciò non spingerebbe la Banca Centrale Europea a valutare un nuovo taglio dei tassi di interesse a dicembre.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
Il suo motto è “Il lettore al centro grazie a una corretta informazione”; ogni suo articolo si pone la finalità di accrescerne le informazioni, affinché possa farsi un'idea dell'argomento trattato in piena autonomia.

sul tema ECONOMIA

forfettario
Articolo precedente

Regime forfettario escluso per gli eredi: il chiarimento sulla chiusura della partite IVA

occhiali acustici
Articolo seguente

Occhiali per persone con deficit acustico: i bonus fiscali che abbassano il costo