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Oggi: 11 Feb, 2026

Gli effetti della rottamazione quinques nel contenzioso tributario

Cos’è la rottamazione quinques Legge di Bilancio 2023: debiti inclusi, vantaggi contribuenti, contenzioso tributario e procedure esecutive.
2 settimane fa
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definzione agevolata contenzioso tributario

La “rottamazione quinques” è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 231-252), proseguendo la scia delle precedenti definizioni agevolate dei carichi affidati all’agente della riscossione. Essa consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo, affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e aggio, ma solo le somme a titolo di capitale e le spese di notifica ed esecutive.

In particolare, la normativa prevede che l’adesione alla rottamazione quinques comporti l’estinzione del debito per la parte agevolata e la sospensione delle procedure esecutive e cautelari in corso, nonché la sospensione dei giudizi pendenti relativi ai carichi oggetto di definizione.

La rottamazione quinques si inserisce in un contesto caratterizzato da un elevato contenzioso tributario. Spesso alimentato dalla difficoltà dei contribuenti a far fronte ai carichi iscritti a ruolo. L’adesione alla definizione agevolata è stata richiesta da numerosi contribuenti, sia persone fisiche che giuridiche, con l’obiettivo di ridurre il carico debitorio e di ottenere la sospensione delle azioni esecutive e dei giudizi pendenti.

In particolare, molti contribuenti hanno presentato istanza di adesione per carichi oggetto di contenzioso, determinando la necessità per le Commissioni Tributarie di sospendere i procedimenti in attesa dell’esito della procedura di definizione.

L’Analisi Tecnica

Alla luce delle disposizioni normative, l’adesione alla rottamazione quinques produce effetti rilevanti sul contenzioso tributario:

  • Sospensione dei giudizi pendenti: L’art. 1, comma 242, della Legge n. 197/2022 prevede la sospensione automatica dei giudizi relativi ai carichi oggetto di definizione, fino al pagamento dell’ultima rata o all’eventuale decadenza dalla definizione.
  • Estinzione del giudizio: In caso di integrale e tempestivo pagamento delle somme dovute, il giudizio si estingue per cessazione della materia del contendere, con conseguente inapplicabilità delle sanzioni e degli interessi oggetto di definizione.
  • Effetti sulle procedure esecutive: L’adesione determina la sospensione delle procedure esecutive e cautelari in corso, con la possibilità di ottenere la cancellazione delle iscrizioni ipotecarie e dei fermi amministrativi, una volta perfezionata la definizione.
  • Impatto sulla strategia difensiva: La possibilità di definire il debito in via agevolata induce molti contribuenti a riconsiderare la convenienza della prosecuzione del contenzioso, soprattutto in presenza di carichi di difficile difesa o di importo rilevante.

Tuttavia, la normativa non prevede la restituzione delle somme già versate a titolo di sanzioni o interessi prima dell’adesione. Né la possibilità di definire i carichi non ancora affidati all’Agente della Riscossione.

Conclusioni e Consigli

In base all’analisi svolta, si ritiene che la rottamazione quinques abbia prodotto effetti significativi sul contenzioso tributario. Favorendo così la riduzione del numero dei giudizi pendenti e agevolando la definizione dei carichi iscritti a ruolo. In particolare:

  1. La sospensione e successiva estinzione dei giudizi pendenti ha contribuito a snellire il carico delle Commissioni Tributarie.
  2. L’adesione alla definizione agevolata ha rappresentato una soluzione vantaggiosa per i contribuenti con carichi di difficile difesa o di importo elevato.
  3. Permangono alcune criticità, quali l’esclusione dei carichi non ancora affidati e l’assenza di rimborso per le somme già versate a titolo di sanzioni o interessi.

Si raccomanda quindi di:

  1. Valutare attentamente la convenienza dell’adesione alla rottamazione quinques per ciascun cliente, considerando la posizione debitoria e le prospettive di successo del contenzioso.
  2. Monitorare lo stato dei giudizi pendenti e comunicare tempestivamente alle Commissioni Tributarie l’avvenuta adesione, al fine di ottenere la sospensione e, successivamente, l’estinzione del giudizio.
  3. Assistere i clienti nella corretta compilazione e presentazione dell’istanza di adesione. Nonché nel rispetto delle scadenze di pagamento previste dalla normativa. Ciò per evitare la decadenza dai benefici della definizione agevolata.
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