La tutela economica in caso di malattia rappresenta uno degli strumenti più importanti del sistema previdenziale italiano. Tra i quesiti più frequenti vi è quello relativo ai giorni di malattia per malati oncologici coperti dall’Inps nel corso dell’anno. Si tratta di un tema delicato, che coinvolge lavoratori affetti da patologie gravi e spesso di lunga durata.
Di seguito viene chiarito cosa prevede la normativa vigente, con particolare attenzione ai limiti temporali dell’indennità economica riconosciuta dall’Istituto nazionale della previdenza sociale.
Giorni di malattia per malati oncologici: cosa prevede la normativa Inps
La disciplina dell’indennità di malattia erogata dall’Inps non contempla regole particolari per chi è colpito da tumore.
La normativa, infatti, non introduce deroghe specifiche per le patologie oncologiche rispetto ad altre malattie. Solo da ultimo sono stati previsti 10 ore extra di permessi 104.
In base alle disposizioni contenute nelle circolari Inps n. 134368/1981 e n. 144/1988, l’indennità giornaliera di malattia è riconosciuta per un periodo massimo di 180 giorni nell’arco dell’anno solare. Questo limite vale in modo generale e si applica anche ai casi di malattia oncologica.
Di conseguenza, i giorni di malattia per malati oncologici indennizzati dall’Inps non possono superare i 180 giorni complessivi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dello stesso anno.
Il limite dei 180 giorni nell’anno solare
Il tetto massimo di 180 giorni rappresenta il periodo entro il quale l’Inps eroga l’indennità economica di malattia. Si tratta di un limite riferito all’anno solare, non a un periodo mobile di dodici mesi.
Ciò significa che, nel conteggio, vengono considerati tutti i giorni indennizzabili compresi tra l’inizio e la fine dell’anno, indipendentemente dal fatto che si tratti di un’unica assenza continuativa o di più episodi distinti.
Anche per i giorni di malattia per malati oncologici, quindi, si applica questa regola generale: una volta raggiunti i 180 giorni indennizzati nello stesso anno, l’Inps non corrisponde ulteriori somme a titolo di indennità economica di malattia.
È importante sottolineare che la normativa non distingue tra patologie lievi e malattie particolarmente gravi. Dal punto di vista previdenziale, il trattamento economico segue criteri uniformi.
Nessuna deroga per le patologie oncologiche
Un aspetto centrale riguarda l’assenza di eccezioni normative per chi affronta una malattia oncologica. Nonostante la gravità e la complessità delle cure, la disciplina Inps non prevede un periodo massimo più lungo rispetto a quello stabilito per le altre malattie.
Le circolari Inps n. 134368/1981 e n. 144/1988 chiariscono che l’indennità giornaliera è dovuta esclusivamente per le giornate indennizzabili entro il limite annuale dei 180 giorni. La regola è valida per ogni evento morboso, senza differenze legate alla tipologia della patologia.
Pertanto, anche i giorni di malattia per malati oncologici rientrano nello stesso quadro normativo. Non esistono disposizioni che consentano di superare il tetto dei 180 giorni per il solo fatto che si tratti di una malattia tumorale.
Questa impostazione comporta che, una volta esaurito il periodo massimo indennizzabile, non siano più riconosciute somme a carico dell’Inps per ulteriori assenze dovute alla stessa patologia o a ricadute, sempre all’interno dello stesso anno solare.
Riassumendo i giorni di malattia per i malati oncologici
- L’Inps non prevede regole speciali per malattie oncologiche.
- Indennità riconosciuta fino a 180 giorni per anno solare.
- Limite valido dal 1° gennaio al 31 dicembre.
- Nessuna deroga per giorni di malattia per malati oncologici.
- Riferimenti: circolari Inps n. 134368/1981 e n. 144/1988.
- Superati 180 giorni, niente ulteriore indennità nello stesso anno.