Vicini rumorosi o molesti: se sono inquilini di casa vacanza risponde il proprietario?

Casa vacanza in condominio: se gli inquilini sono rumorosi o molesti che tutele hanno gli altri condomini proprietari?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Casa vacanza in condominio: se gli inquilini sono rumorosi o molesti che tutele hanno gli altri condomini proprietari?

Rumori tra vicini, cattivi odori e getto di oggetti potenzialmente pericolosi sono tra i motivi più ricorrenti delle liti in condominio. Se l’appartamento è in affitto generalmente ne risponde l’inquilino. Ma è una realtà sempre più diffusa quella degli affitti brevi turistici o case vacanze in condominio. In questo caso quindi l’inquilino varia di continuo o comunque con una certa frequenza. Quali strumenti di tutela hanno gli altri condomini che vivono nello stabile? Di certe condotte risponde il proprietario?

Il condominio può vietare affittacamere e case vacanza?

Partiamo da quella che ai meno tolleranti potrebbe sembrare la soluzione più estrema. Molti condomini esausti ci chiedono se questo tipo di locazioni turistiche possano essere vietate dal condominio. La risposta è quasi sempre no. In realtà l’unico caso in cui questo accade è qualora il divieto sia scritto esplicitamente in un regolamento approvato all’unanimità. Attenzione: il divieto dovrà essere esplicito non basta proibire in generale qualsiasi attività rumorosa perché, hanno chiarito i giudici, l’affittacamere non necessariamente lo è: occorre poterlo provare (ad esempio tramite registrazioni audio o video o testimoni).

E non basta all’uopo neppure che il regolamento vieti genericamente usi diversi da quelli abitativi perché, si precisa, l’attività di affittacamere non muta la destinazione d’uso dell’appartamento.

Detto questo: cosa può fare il proprietario che vive affianco ad un appartamento adibito a casa vacanza e i cui inquilini sono spesso molesti o rumorosi?

Il primo passo è sicuramente sempre quello di cercare un accordo con la controparte: in questo caso particolare bisognerebbe chiedere che il proprietario vigili di più sul rispetto della quiete da parte degli inquilini, anche se temporanei.

Leggi anche: Rumori condominio, a che serve rivolgersi all’amministratore? Che cosa può fare?

Se si verificano episodi di rumori particolarmente molesti o altre condotte contrarie alla quiete il proprietario si rivolgerà ai vigili e. in questo caso a rispondere saranno gli inquilini presenti al momento e, indirettamente il proprietario (soprattutto se non in regola con la locazione).

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Ricorsi e Contenziosi, Sentenze, Risarcimento danni