Truffa del bonifico automatico, vittime anche tra i vip: lo chef Barbieri ha pagato 30 mila euro

La truffa del bonifico automatico ha tra le vittime anche il famoso giudice di Masterchef: ecco come funziona.

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La truffa del bonifico automatico ha tra le vittime anche il famoso giudice di Masterchef: ecco come funziona.

Come funziona la truffa del bonifico automatico e chi rischia di caderne vittima? Chi ha rapporti di fiducia con la banca e fa transazioni frequenti, non necessariamente per importi grossi, spesso si limita a dare all’istituto in cui è correntista poche istruzioni  per la disposizione del bonifico. Quest’ultimo parte dunque in automatico senza troppe formalità nell’autorizzazione. E’ a questo target di correntisti che punta la truffa del bonifico automatico. E tra le vittime famose di recente c’è stato anche il famoso chef tv Bruno Barbieri, giudice di Masterchef: ecco perché il caso ha fatto notizia e si parla tanto di questa truffa sul conto.

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Truffa del bonifico, estorti 30 mila euro a Bruno Barbieri di Masterchef

Ecco come sono andati i fatti. Pare che Barbieri, storico giudice di Masterchef, sia solito comunicare alla sua banca disposizioni di bonifici, anche per grossi importi, senza dare molte spiegazioni se non il destinatario e l’importo. Breve email senza troppe formalità. Questa abitudine, però, gli è costata 30 mila euro perché è partito un bonifico automatico non autorizzato a favore di una donna nigeriana (autrice del raggiro).

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La direttrice della banca si è insospettita perché, subito dopo il bonifico, è arrivata una nuova richiesta per altre 40 mila euro. Barbieri, contattato per informazioni, è letteralmente caduto dalle nuvole negando entrambe le richieste di bonifico. Fortunatamente la truffa è stata prontamente individuata dal PM di Torino Andrea Paladino che ha individuato la responsabile (la quale, intanto, aveva già fatto sette prelievi da altrettante filiali delle Poste per poi fuggire in Inghilterra).

Insomma, stavolta Barbieri ha rischiato di fare un bel “mappazzone” ma non in cucina, in banca. Neanche un piatto a 5 stelle vale 30 mila euro!

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