TFR, anticipo del 70 per cento in due rate, su richiesta del datore di lavoro

Anticipo TFR su richiesta del datore di lavoro, il 70 per cento in due rate, c'è qualche vantaggio a fare ciò? | La Redazione risponde.

di Angelina Tortora, pubblicato il
tfr

Su richiesta del datore di lavoro dovrei accettare il 70% del TFR di circa 18 anni in 2 rate una a luglio e una a novembre.

Le chiedo quali sono i vantaggi di questa mossa.
Grazie in anticipo, buona giornata!
La richiesta di anticipo del TFR, di solito non arriva dal datore di lavoro, ma dal lavoratore, analizziamo quanto è possibile richiedere l’anticipo per poi rispondere al quesito del nostro lettore.

Obbligo del datore di lavoro

Il datore di lavoro è obbligato a soddisfare le richieste dei lavoratori entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti. Il lavoratore deve giustificare con motivazioni l’anticipo richiesto.

Quando l’anticipo del TFR è giustificato?

La richiesta di anticipo è giustificata nei seguenti casi:

  • necessità di eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  • acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile.

Accordo tra le parti: datore di lavoro e lavoratore

E’ possibile istituire un accordo tra le parti, lo prevede lo stesso art. 2120 c.c.. Tale misura consente al lavoratore di accordarsi con il datore di lavoro sull’anticipo a: “condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali. I contratti collettivi possono altresì stabilire criteri di priorità per l’accoglimento delle richieste di anticipazione”.

L’accordo può prevedere anche che l’anticipo del TFR sia versato al lavoratore prima degli otto anni di servizio, per decisione del datore di lavoro, oppure può essere versato l’anticipo anche se non ci sono le motivazioni che lo giustificano.

Il datore di lavoro, può decidere di erogare l’anticipazione del TFR anche per più di una volta nel corso del rapporto di lavoro.

Se è il datore di lavoro a chiederlo

Penso che non sia un modo per portare costi in bilancio e liquidare voi con il Tfr accumulato, anzichè pagare più tasse. Diversamente non ha senso togliersi liquidità. Il lavoratore può rifiutarsi, vige sempre l’accordo tra le parti.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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