Tetto 110 e riforma pensioni: le decisioni saranno i due regali di Natale di Draghi. Cosa ci aspetta

La riforma delle pensioni potrebbe essere oggetto di incontro tra Governo e sindacati intorno a giorno 20 dicembre

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La riforma delle pensioni potrebbe essere oggetto di incontro tra Governo e sindacati intorno a giorno 20 dicembre

110 2022 e riforma delle pensioni. Sono questi i due temi caldi sui quali Draghi dovrà ragionare insieme alla forze politiche di maggioranza, in tempo per l’approvazione della Legge di bilancio 2022. L’iter di approvazione sta andando a rilento, verosimilmente, le votazioni in Commissione al Senato non inizieranno prima della fine di questa settimana. Con molto probabilità l’approvazione del testo in Senato non arriverà prima di Natale. Dopodiché la Camera si troverà costretta ad avallare il testo senza possibilità di apportare modifiche.

Infatti, la Legge di bilancio deve essere approvata entro il 31 dicembre 2021.

Ecco quelle che potranno essere le novità sul superbonus 110 2022 e sulla riforma delle pensioni.

Il superbonus 110 2022

Sembra oramai data per certa l’eliminazione del limite ISEE per beneficiare della proroga del superbonus 110 2022 edifici e villette unifamiliari fino alla fine del prossimo anno.

Infatti, nell’ultima riunione tra le varie forza politiche e il Governo, sentito il Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è trovato un nuovo accordo sulla proroga del 110 per le villette e gli edifici unifamiliari.

Nello specifico:

  • salta il limite ISEE, e
  • viene introdotta una condizione meno stringente per sfruttare la proroga fino al 31 dicembre 2022.

Viene previsto che, potranno beneficiare della proroga al 31 dicembre 2022, rispetto all’attuale termine del 30 giugno 2022, i lavori che a tale ultima data, hanno raggiunto uno stato di avanzamento pari ad almeno il 30% degli interventi complessivi. Dunque, viene eliminata la previsione in base alla quale la proroga al 31 dicembre 2022 spetta per gli interventi effettuati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b) dell’art.119 del d.L. 34/2020, che hanno un valore ISEE non superiore a 25.000 euro annui.

Dovrebbe cadere anche la previsione che ammette la proroga gli interventi effettuati dalle suddette persone fisiche,  per i quali, alla data del 30 settembre 2021, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ovvero, quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, per i quali risultino avviate le relative formalità amministrative per l’acquisizione del titolo abilitativo.

La riforma delle pensioni

Un altro nodo che dovrà risolvere Draghi è quello della riforma della pensioni. Sicuramente lo sciopero generale del 16 dicembre proclamato da Cgil e Uil non fa altro che raffreddare i buoni propositi preannunciati dal Governo poco tempo fa. Ad ogni modo una riunione tra Governo e sindacati dovrebbe avvenire intorno a giorno 20.

Orami è certo che quota 100 andrà in soffitta. Sostituita da quota 102. Per andare in pensione le opzioni saranno pensione anticipata (Riforma Monti- Fornero), pensione di vecchiaia, pensione anticipata contributiva ecc. Tuttavia, grazie a quota 102, si potrà andare in pensione con un requisito anagrafico pari a 64 anni e un’anzianità contributiva minima di 38 anni. Attenzione, queste sono misure a breve termine. Infatti, la riforma pensioni dovrà basarsi su un confronto che porti all’adozione di misure certe e durature. La necessità è quella di dare certezza ai contribuenti su come e quando poter andare in pensione.

Vedremo come si evolverà la situazione da qui a fine anno.

Noi di Investire Oggi vi terremo aggiornati sulle novità.

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