Termosifoni 2018, da quando si possono accendere? Ordinanza per città da leggere per evitare multe

Accensione termosifoni 2018: ordinanza con le date città per città e temperatura massima da impostare per evitare multe. Ecco che cosa sapere in abitazioni private, condomini e attività aperte al pubblico.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Accensione termosifoni 2018: ordinanza con le date città per città e temperatura massima da impostare per evitare multe. Ecco che cosa sapere in abitazioni private, condomini e attività aperte al pubblico.

Parliamo di termosifoni autunno inverno 2018. Già perché all’arrivo dei primi freddi molti si chiedono da quando è possibile accendere i riscaldamenti senza rischiare multe. Non esiste una risposta univoca a questa domanda perché dipende dalla città. L’ordinanza sull’accensione dei termosifoni prevede infatti alcune fasce climatiche: in base a quella di appartenenze cambia la data dalla quale si possono accendere i termosifoni nel 2018. A questo poi si aggiungono alcune regole valide in tutta Italia. Di seguito una panoramica.

Da quando si possono accendere i termosifoni? L’ordinanza città per città

Quali regole per il riscaldamento centralizzato in condominio? L’accensione della caldaia in condominio è disciplinata dalla legge 10-1991 che decreta a partire da quando si può accendere il riscaldamento centralizzato in relazione alla zona climatica in cui si trova la propria abitazione. Stando alla norma, al Nord si possono accendere dal 15 ottobre, mentre al Sud la prima data è fissata per il 15 novembre.

Il freddo non arriva in tutta Italia nello stesso momento: le zone climatiche vanno dalla A (sud-orientale e isole) alla zona F (alpina). Nel mezzo troviamo zona tirrenica (fascia B), zona adriatica settentrionale (fascia C), zona appenninica (fascia D) e zona padana (lettera E). Le corrispondenti date per l’accensione del riscaldamento prevedono:

Zona climatica A

Dal 1 dicembre al 15 marzo, per 6 ore al giorno (Comuni di Lampedusa e Linosa; Porto Empedocle).

Zona climatica B

Dal 1 dicembre al 31 marzo, per 8 ore giornaliere (Agrigento; Catania; Crotone; Messina; Palermo; Reggio Calabria; Siracusa; Trapani).

Zona climatica C

Dal 15 novembre al 31 marzo, per 10 ore tutti i giorni (province di Imperia; Latina; Bari; Benevento; Brindisi; Cagliari; Caserta; Catanzaro; Cosenza; Lecce; Napoli; Oristano; Ragusa; Salerno; Sassari; Taranto).

Zona climatica D

Dal 1 novembre al 15 aprile, per 12 ore al giorno (Genova; La Spezia; Savona; Forlì; Ancona; Ascoli Piceno; Firenze; Grosseto; Livorno; Lucca; Macerata; Massa C.; Pesaro; Pisa; Pistoia; Prato; Roma; Siena; Terni; Viterbo; Avellino; Caltanissetta; Chieti; Foggia; Isernia; Matera; Nuoro; Pescara; Teramo; Vibo Valentia).

Zona climatica E

Dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore nell’arco di una giornata (province di Alessandria; Aosta; Asti; Bergamo; Biella; Brescia; Como; Cremona; Lecco; Lodi; Milano; Novara; Padova; Pavia; Sondrio; Torino; Varese; Verbania; Vercelli; Bologna; Bolzano; Ferrara; Gorizia; Modena; Parma; Piacenza; Pordenone; Ravenna; Reggio Emilia; Rimini; Rovigo; Treviso; Trieste; Udine; Venezia; Verona; Vicenza; Arezzo; Perugia; Frosinone; Rieti; Campobasso; Enna; L’Aquila e Potenza).

Zona climatica F

Non sono previste limitazioni di tempo né di orario (province di Cuneo, Belluno e Trento).

A che temperatura si possono tenere accesi i riscaldamenti?

La regola generale poi prevede che la temperatura dei riscaldamenti non deve superare i 20 gradi centigradi.
Attenzione per i condomini è importante conoscere le regole per le valvole termostatiche.

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Argomenti: Normativa e Prassi, Valvole termostatiche