Tassa occupazione suolo pubblico, c’è proroga “limitata” anche nel 2022

Restano fermi i beneficiari per l’esonero dal pagamento della tassa occupazione suolo pubblico

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Tassa occupazione suolo pubblico, c’è proroga “limitata” anche nel 2022

La legge di bilancio 2022 proroga l’esonero, per alcuni pubblici esercizi, dal pagamento della tassa occupazione suolo pubblico. In dettaglio l’esonero riguarda il canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari pubblico) nonché del canone per l’occupazione delle aree destinate ai mercati.

Il canone unico di concessione del suolo pubblico

Il canone (unico) patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (piò comune come “tassa occupazione suolo pubblico”), è stato introdotto dal 2021, ad opera del comma 816 della legge di stabilità 2020, in sostituzione dei seguenti tributi:

  • Tosap
  • Cosap
  • Imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni
  • Canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari
  • Canone per l’uso o l’occupazione delle strade.

L’esonero tassa occupazione suolo pubblico 2021

In considerazione dell’emergenza Covid-19 ed al fine di favorire la ripresa del settore turistico italiano, con il decreto Rilancio era stabilita l’esenzione dal pagamento della tassa occupazione suolo pubblico dal 1° maggio 2020 – 31 ottobre 2020.

Successivamente il decreto Ristori, ha prorogato il beneficio anche per i primi tre mesi del 2021 ed il decreto Sostegni l’ha poi estesa fino al 30 giugno 2021. Infine, con il decreto Sostegni bis la proroga è arrivata al 31 dicembre 2021.

La proroga per il 2022

La manovra di bilancio 2022, ora estende l’esenzione tassa occupazione suolo pubblico anche ai primi 3 mesi del 2022 (ricordiamo che lo stato di emergenza Covid-19 è prorogato dal Governo al 31 marzo 2022).

Restano fermi i beneficiari dell’esenzione. Si tratta dei seguenti soggetti:

  • attività di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21% del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari)
  • esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari)
  • attività di cui due punti precedenti, in cui la somministrazione di alimenti e di bevande è effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari
  • esercizi di cui al punto 2, nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

L’agevolazione, inoltre, interessa anche le occupazioni temporanee che sono realizzate per l’esercizio dell’attività mercatale (ed ambulante).

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