Bonus genitori divorziati, sbloccato il pagamento: requisiti e domanda per avere 800 euro al mese

Il bonus genitori divorziati può arrivare ad 800 euro al mese. Le mensilità massime saranno definite con futuro DPCM

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Si sblocca il bonus genitori divorziati: requisiti e domanda per avere 800 euro

Si sbloccherà grazie ad un emendamento al decreto fiscale (decreto-legge n. 146 del 2021) collegato alla legge di bilancio 2022, il bonus genitori divorziati per il mantenimento non pagato ai figli.

Si tratta di una misura inserita nel decreto Sostegni, voluta dal legislatore al fine di dare un sostegno a quei genitori divorziati e che a causa delle conseguenze economiche derivanti dall’epidemia Covid-19 si son ritrovati in difficolta nel corrispondere l’assegno stabilito dal giudice nel provvedimento di separazione.

Fino ad oggi, tuttavia, il beneficio non ha trovato applicazione in quanto non è mai arrivato il provvedimento che ne doveva definire criteri e modalità di applicazione. Questi era da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione dello stesso decreto Sostegni.

Il bonus genitori divorziati sarà di 800 euro mensili

Il fondo istituito per il beneficio bonus genitori divorziati è di 10 milioni di euro per il 2021. Le risorse sono destinate:

  • a genitori separati o divorziati
  • che per via dell’emergenza Covid-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività lavorativa a decorrere dall’ 8 marzo 2020 per una durata minima di 90 giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto a quello percepito nel 2019.
  • e che in conseguenza di ciò non sono riusciti a pagare l’assegno di mantenimento ai figli

Il bonus può arrivare fino ad 800 euro mensili. Le mensilità massime per cui spetta saranno definite con futuro DPCM che dovrà definire anche criteri e modalità di accesso al beneficio.

Tale DPCM dovrà essere emanato (su proposta del Ministro per le pari opportunità e la famiglia di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e della giustizia) entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione dello stesso decreto fiscale collegato alla manovre 2022.

Questo, significa, non prima di gennaio 2022.

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