Rottamazione-ter. Le prossime scadenze aspettando una proroga

Entro il prossimo 28 febbraio dovrà essere pagata la 1° rata 2022 della rottamazione-ter, intanto l'ANC chiede una proroga del già scaduto termine del 14 dicembre

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Entro il prossimo 28 febbraio dovrà essere pagata la prima rata 2022 della rottamazione-ter con scadenza originaria a tale data. Come da comunicazione delle somme dovute inviata dall’Agenzia delle entrate-riscossione all’atto dell’ammissione alla definizione agevolata.

Intanto l’Associazione nazionale dei commercialisti, ANC, chiede una proroga del già scaduto termine del 14 dicembre.

Rottamazione-ter. Le prossime scadenze

Con un avviso apparso sul proprio portale, l’Agenzia delle entrate-riscossione ha ricordato che per mantenere i benefici della Rottamazione-ter, i contribuenti che hanno effettuato entro il 14 dicembre 2021 (termine “ultimo” previsto nel DL n. 146/2021 “Decreto Fiscale”, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 215/2021) il versamento delle rate dovute per il 2020 e il 2021, dovranno proseguire i pagamenti nel rispetto delle scadenze contenute nella “Comunicazione delle somme dovute” ricevuta.

Se il pagamento avverrà oltre i termini previsti o per importi parziali, la misura agevolativa non si perfezionerà e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

Le scadenze delle rate della “Rottamazione-ter” previste dal Decreto Legge n. 119/2018, sono fissate nelle seguenti date: 28 febbraio; 31 maggio; 31 luglio; 30 novembre.

Per il pagamento entro tali date sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018.

La precedente scadenza del 14 dicembre

Il D.L. 146/2021, post conversione in legge, aveva rimandato al 9 dicembre la scadenza delle rate 2020 e 2021 della rottamazione-ter e del saldo e stralcio.

Entro il 9 dicembre dovevano essere pagate:

  • le rate della “Rottamazione-ter” e della “Definizione agevolata delle risorse UE” scadute il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2020 e 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2021;
  • le rate del “Saldo e stralcio” scadute il 31 marzo, 31 luglio del 2020 e 31 marzo, 31 luglio del 2021.

Trovava sempre applicazione la tolleranza dei 5 giorni di ritardo di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n.

119 del 2018.

Difatti, i versamenti andavano effettuati entro il 14 dicembre.

I commercialisti chiedono una proroga

Intanto l’Associazione nazionale dei commercialisti, ANC, chiede una proroga della scadenza del 14 dicembre. Sono stati in tanti a non rispettare tale scadenza. La pandemia da covid-19 ha colpito imprese e famiglie minando la proria stabilità economica.

Nello specifico, nel comunicato stampa del 24 gennaio, i commercialisti hanno evidenziato quanto di di seguito riportato:

Non ci aspettavamo certo – evidenzia il Presidente ANC Marco Cuchel – un rinvio così esiguo, che poco o nulla cambia per i contribuenti, e che evidentemente non tiene nella giusta considerazione le pesanti difficoltà economiche con le quali cittadini e imprese continuano ancora oggi a dover fare i conti”. Una valutazione attenta della situazione generale dell’economia del Paese avrebbe imposto la scelta di una proroga più consistente, capace di permettere ai contribuenti, nel corso del 2022, di mettersi in regola con le “vecchie” definizioni agevolate ancora in essere. Sappiamo che sono tante le rate della Rottamazione e del Saldo e Stralcio che al 31 dicembre 2021 non sono state pagate, addirittura oltre la metà, un dato che è evidentemente legato anche alla profonda crisi di liquidità che ha attanagliato imprese e cittadini per lungo tempo, e che purtroppo continua a sussistere per molti contribuenti.

Vedremo come il Governo valuterà la possibilità di una nuova proroga.

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