Rivoluzione concorsi pubblici con canale di accesso unico, lingua straniera e stretta sui social network

Rivoluzione concorsi pubblici con il decreto PNRR. A partire dal canale di accesso per la candidatura che, a regime, sarà rappresentato solo ed esclusivamente da inpa.gov.it che è il portale istituzionale per il reclutamento. Ecco tutte, ma proprio tutte le novità.

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Rivoluzione per i concorsi pubblici con il decreto PNRR. A partire dal canale di accesso per la candidatura che, a regime, sarà rappresentato solo ed esclusivamente da inpa.gov.it. Che è il portale istituzionale per il reclutamento.

Inoltre, la rivoluzione concorsi pubblici passa anche attraverso le competenze. In quanto nella bozza del decreto PNRR compare ora ai fini delle selezioni pure la conoscenza di almeno una lingua straniera.

In più, la rivoluzione per i concorsi pubblici passa anche attraverso l’uso responsabile dei social network. Al fine di tutelare l’immagine della PA. Non a caso è previsto un aggiornamento ad hoc per quel che riguarda il codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Al riguardo per i nuovi assunti ci sarà un apposito corso di formazione legato ai temi dell’etica pubblica.

Rivoluzione per i concorsi pubblici con canale di accesso unico, lingua straniera e stretta sui social network

Nel dettaglio, per la rivoluzione concorsi pubblici la data dell’1 luglio del 2022 è quella in corrispondenza della quale inpa.

gov.it inizierà ad essere l’unico canale per le selezioni. E quindi per i concorsi pubblici per posti di lavoro a tempo determinato e indeterminato nella PA.

In particolare, la rivoluzione concorsi pubblici prevede che il portale di reclutamento diventi l’unico canale di accesso prima per i posti nella PA nelle funzioni centrali. E poi, previo accordo in sede di Conferenza Unificata, pure per le regioni e per gli enti locali.

Più attenzione nella PA al rispetto della parità di genere, ecco come

Nella rivoluzione per i concorsi pubblici, infine, rientra pure una maggiore attenzione nella PA al rispetto della parità di genere.

In particolare, nei bandi saranno introdotte misure di vantaggio per il genere meno rappresentato. Andando così ad applicare un riequilibrio della parità di genere quando si registra parità di punteggio ed anche di qualifica.

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