Bonus disoccupati: chi prendeva la Naspi prenderà di meno con il reddito di emergenza?

Reddito di emergenza per tutti, anche per chi ha terminato la Naspi durante la quarantena. Ecco quanto spetta

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Reddito di emergenza per tutti, anche per chi ha terminato la Naspi durante la quarantena. Ecco quanto spetta

Tra le novità più attese del prossimo decreto c’è il reddito di emergenza per disoccupati e, più in generale, per le persone senza reddito che non sono rientrate negli altri sussidi già erogati. Vi rientrano gli esclusi dal reddito di cittadinanza per mancanza di requisiti, ex lavoratori in nero, coloro che hanno esaurito la Naspi etc. A proposito di quest’ultima categoria ci preme fare un chiarimento.

Sono molti, dopo aver letto alcun articoli che abbiamo dedicato all’argomento, gli utenti che ci scrivono perché hanno terminato la Naspi o perché sono prossimi alla scadenza dell’indennità di disoccupazione, ad averci scritto per sapere se è stata prevista una deroga alla durata del sussidio visto che in questo momento storico, innegabilmente, trovare lavoro è pressoché impossibile.

Quanto spetta di REM per chi ha terminato la Naspi?

L’ipotesi di prolungamento della durata della Naspi in via eccezionale era stata ventilata. Il governo sembrerebbe invece orientato verso il riconoscimento di un reddito di emergenza per tutti.

A conti fatti questo significa che ci saranno sussidi per tutti ma, chi stava percependo la Naspi probabilmente si dovrà “accontentare” di un importo più basso rispetto a quello che avrebbe preso come indennità di disoccupazione. Secondo le ultime stime, infatti, il REM dovrebbe essere di 500 euro a persona. Ricordiamo invece che il calcolo della Naspi si basa sul totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali ricevute nei quattro anni precedenti la perdita di lavoro per il numero di settimane di versamenti  moltiplicando il tutto per 4,33.

Per l’anno in corso, l’importo è stimato al 75% della retribuzione mensile così calcolata qualora la stessa risulti essere non superiore a 1.195 €.

Nel caso in cui invece il calcolo superasse questo importo, va aggiunta una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. In ogni caso l’importo della Naspi non può essere superiore a 1.314,30 € al mese.

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