Reddito di Cittadinanza e incompatibilità con il bonus INPS: quando si può avere un importo più alto presentando ISEE corrente

Importo reddito di cittadinanza basso e non adeguato all'emergenza coronavirus: che cosa si può fare visto che i titolari sono esclusi dal bonus Inps?

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Importo reddito di cittadinanza basso e non adeguato all'emergenza coronavirus: che cosa si può fare visto che i titolari sono esclusi dal bonus Inps?

Molti lettori che percepiscono un importo basso per il reddito di cittadinanza ci chiedono se il sussidio può essere compatibile con il bonus Inps da 600 euro stanziato per l’emergenza coronavirus. Come abbiamo già visto, l’Inps esclude esplicitamente la compatibilità: chi percepisce il reddito di cittadinanza non può fare domanda per il bonus 600 euro Inps (e pare che i titolari del sussidio saranno esclusi anche dal reddito di emergenza visto che hanno già un sussidio su cui contare anche se l’importo, per diversi motivi di calcolo, potrebbe essere inferiore a quello erogato a disoccupati o nullatenenti).

Il reddito di cittadinanza basso è l’unica entrata o qualcuno in famiglia lavora?

Molto spesso il reddito di cittadinanza è di importo basso (anche sotto i 200 euro) perché il calcolo ha tenuto conto di altre entrate e, quindi, il sussidio è stato rimodulato. Pensiamo al caso in cui il titolare della carta del RdC sia disoccupato ma qualcuno nel nucleo familiare lavori, magari a partita IVA o saltuariamente. In questo scenario appare meno logica e comprensibile l’esclusione dal bonus Inps no?

Ad ogni modo resta una via percorribile e legittima: chi vuole richiedere un aggiornamento dell’importo del reddito di cittadinanza a seguito di un cambiamento peggiorativo della propria situazione reddituale e familiare (non solo in questo contesto di emergenza causa coronavirus ma in generale ogni volta ci si trovi in una situazione simile) superiore al 25% può ricorrere all’ISEE CORRENTE. Rispetto all’Isee ordinario questo fotografa il reddito secondo la situazione attuale e, se questa dovesse peggiorativa, comporta un adeguamento dell’importo del RdC. Si può arrivare ad una fotografia precisa anche degli ultimi due mesi.

La possibilità è aperta ai dipendenti con contratto a tempo indeterminato che hanno subito:

  • perdita o riduzione dell’attività lavorativa;
  • sospensione dell’attività lavorativa.

L’aggiornamento del reddito di cittadinanza tramite ISEE corrente non richiede una nuova domanda. Dopo sei mesi andrà ripresentato l’isee perché quello corrente ha una durata massima di sei mesi.

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