Rateizzazione Equitalia: a decidere sull ’istanza è il giudice ordinario

Rateizzazione Equitalia. Istanza rigettata? Secondo il tribunale di Bari competente a decidere è il giudice ordinario

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Rateizzazione Equitalia. Istanza rigettata? Secondo il tribunale di Bari competente a decidere è il giudice ordinario
In caso di rigetto dell’istanza di rateizzazione Equitalia decide il tribunale

Rateizzazione Equitalia. Se viene rigettata l’istanza di rateazione di cartelle Equitalia, la competenza a decidere spetta al giudice ordinario e il contribuente non può far valere alcun diritto a ottenere il beneficio di poter pagare a rate una cartella esattoriale. Non è un diritto infatti la rateizzazione delle cartelle Equitalia. E’ questo in sostanza il principio espresso dal  Tribunale di Bari, seconda sezione, con la sentenza 2114 dell’8 giugno 2012.

Rateizzazione Equitalia? Sul rigetto decide il tribunale

Secondo il tribunale pugliese infatti non deve escludersi la giurisdizione dell’Autorità giudiziaria ordinaria, poiché “a fronte della mera facoltà del Ministero convenuto di concedere o meno la rateizzazione Equitalia, per la restituzione della somma dovuta l’attrice non vanterebbe una posizione qualificabile come diritto soggettivo atteso che tale rilievo involge non già una questione di giurisdizione bensì una questione di merito concernente la fondatezza o meno dell’opposizione”. Continua la sentenza affermando che l’amministrazione «ha la facoltà e non già l’obbligo di concedere la rateizzazione in base a una valutazione discrezionale a fronte della quale nessun diritto può vantare il debitore». In sostanza: istanza rateazione Equitalia non è un diritto del contribuente e come tale non può farlo valere in giudizio.

Rate Equitalia: l’iter da seguire in caso di rigetto dell’istanza

Detto ciò, pare opportuno ricordare come, sull’istanza di rateizzazione Equitalia il contribuente ha il pieno diritto ad essere informato sull’esito del procedimento, che deve essere in ogni caso comunicato, sia che venga accolta, sia che venga rigettata. A dover essere comunicato anche l’accoglimento in parte dell’stanza di rateizzazione Equitalia, ad esempio quando si concede la dilazione in un numero di rate più basso rispetto a quello chiesto. Comunicazione ma anche motivazione. Il contribuente deve essere posto a conoscenza dei motivi che hanno portato al diniego dell’istanza di rateazione Equitalia, per far sì che questi possa procedere all’impugnazione del provvedimento definitivo dinnanzi al giudice, avendo dal canto suo la possibilità di presentare delle osservazioni scritte entro 10 giorni dalla comunicazione del rigetto dell’istanza di rateazione Equitalia.

 

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi, Tasse e Tributi