Quali pensioni potrebbero avere un aumento di oltre 500 euro

Con l'arrivo del 2023 quali pensioni potrebbero registrare un aumento di oltre 500 euro? Ecco cosa c'è da aspettarsi.

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L’età della pensione è quella in cui il conto in banca si svuota, e l’armadietto delle medicine si riempie“, affermava Boris Makaresko. Una situazione che molti anziani si ritrovano a vivere sulla propria pelle tutti i giorni, riscontrando spesso delle difficoltà non indifferenti. Lo sanno bene i tanti pensionati che hanno delle pensioni dall’importo talmente basso da non riuscire ad arrivare alla fine del mese.

Da qui la volontà del governo Meloni di aumentare le pensioni a partire dal 2023. In particolare alcuni assegni potrebbero registrare un aumento di oltre 500 euro. Ma di quali si tratta? Ecco cosa c’è da aspettarsi.

Quali pensioni potrebbero avere un aumento di oltre 500 euro

Mancano pochi giorni e finalmente sarà nota la versione definitiva e ufficiale della Legge di Bilancio. Un documento importante perché permetterà di sapere quali misure verranno effettivamente messe in atto nel corso del 2023 per cercare di rilanciare l’economia nazionale.

Diverse le questione al centro dell’attenzione del Governo, come ad esempio l’importo delle pensioni.

Proprio soffermandosi su quest’ultime avanza l’ipotesi di una rivalutazione piena dei trattamenti pensionistici fino a cinque volte oltre il minimo. In questo caso si passerebbe dagli attuali 2.100 euro a 2.625 euro. Un aumento dall’importo consistente che peserebbe sul bilancio dello Stato per ben 250 milioni di euro. Al momento comunque si tratta solo di un’ipotesi. Non dato pertanto sapere se l’anno prossimo verrà o meno applicato tale aumento.

Aumenti pensioni 2023

È dato per scontato, comunque, che nel corso del 2023 i pensionati potranno beneficiare di un assegno più ricco per effetto della rivalutazione dei trattamenti pensionistici. Lo scorso 9 novembre il ministro dell’Economia Giorgetti ha firmato un decreto che dispone, a partire dal prossimo 1° gennaio del 2023, un adeguamento del 7,3% delle pensioni.

Entrando nei dettagli, attraverso la legge di bilancio si è deciso di dire addio all’attuale sistema basato su tre fasce di reddito. A partire dal prossimo anno per il calcolo dell’importo delle pensioni ci sarà un nuovo sistema con sei fasce di reddito. Tali fasce di reddito presentano una diversa indicizzazione. Al momento si prevedere che la rivalutazione sarà pari al:

  • 100% sulle pensioni fino a quattro volte il minimo Inps, ovvero circa 2.100 euro;
  • 80% sui trattamenti di importo pari o inferiore a cinque volte il minimo;
  • 55% per le pensioni con importo compreso tra cinque e sei volte il minimo;
  • 50% per le pensioni tra sei e otto volte il minimo;
  • 40% per i trattamenti pensionistici tra otto e dieci volte il minimo;
  • 35% per le pensioni con importo superiore a dieci volte il minimo, ovvero circa 5.250 euro.

Per sapere quali percentuali verranno effettivamente applicate per il calcolo delle pensioni, comunque, bisogna attendere l’approvazione della Manovra 2023.

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