Più ferie o aumento stipendio in busta paga: la scelta ai dipendenti

Aumento stipendio o più ferie a disposizione in busta paga? Alcune aziende fanno scegliere ai dipendenti e la risposta è inaspettata.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Aumento stipendio o più ferie a disposizione in busta paga? Alcune aziende fanno scegliere ai dipendenti e la risposta è inaspettata.

Se potessi scegliere tra l’aumento di stipendio e più ferie in busta paga a che cosa daresti la priorità? Alcune aziende italiane hanno messo i dipendenti di fronte a questo bivio proponendo loro uno dei due benefit. La risposta non è scontata.

La strategia di far scegliere ai dipendenti se usufruire di un numero di giorni di ferie maggiore o di un benefit di aumento stipendio segue il modello tedesco. La sua applicazione in Italia, dove la media degli stipendi non è di certo alta, lascerebbe intendere che la scelta della maggior parte dei dipendenti ricada sulla prima opzione. E invece, forse un po’ a sorpresa, tra più soldi o più tempo libero, la maggior parte dei lavoratori della cd Motor Valley, il tempio dell’industria meccanica nel bolognese, ha preferito più ferie e permessi. Vero è che un’altra pecca del lavoro in Italia è proprio la difficoltà di conciliare la professione con la vita privata.

Il benefit ha offerto una possibilità in più per colmare questa falla. Dopo Ducati, Marposs, Samp e Bonfiglioli, ora anche la Lamborghini ha proposto ai dipendenti di scegliere tra ferie e aumento di stipendio: chi è in pari con le ferie godute può usufruire di 40 ore di permesso extra che saranno scalata dalla tredicesima (gli altri invece godranno proprio di un aumento della 13 mensilità). Simili le proposte nelle altre aziende sopra citate: Alla Marposs l’alternativa è stata tra turni di 6 ore 45 minuti oppure 7 ore e 15 minuti al giorno con maggiorazione dello straordinario; la Bonfiglioli ha dato la possibilità di recuperare gli straordinari con ore di permesso o farseli retribuire.

La tendenza comune nelle aziende è quella di preferire, laddove possibile, avere più tempo a disposizione rispetto ai più soldi in busta paga. Certo stiamo parlando di una categoria di dipendenti che non guadagna il minimo sindacale. A scegliere più permessi e ferie è soprattutto chi ha figli (anche perché una settimana a casa in più significa sette giorni di campo estivo in meno da pagare o di ore risparmiate per la baby sitter e quindi, a conti fatti, conviene spesso anche dal punto di vista economico).

Voi cosa scegliereste se il datore di lavoro vi offrisse la possibilità di un aumento di stipendio nella prossima busta paga o di più ore di ferie o permesso?

Leggi anche: Busta paga: meglio l’uovo oggi o la gallina domani?

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Busta paga, Ferie retribuite

I commenti sono chiusi.