Pignoramento e fermo auto: validi anche dopo la prescrizione della cartella di pagamento?

Se la cartella di pagamento è scaduta il contribuente può aspettarsi comunque il pignoramento o il fermo auto?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Pignoramento e rottamazione cartelle 2018

La cartella di pagamento dell’Agenzia Entrate Riscossione si prescrive dopo un anno. Questo significa che, dopo tale scadenza, non ci si può aspettare il pignoramento o il fermo amministrativo per effetto del debito? La questione è più complessa: facciamo chiarezza.

Sapevi che la cartella di pagamento scade dopo 1 anno?

Quella della scadenza della cartella di pagamento non è una novità dovuta al passaggio di gestione debiti fiscali da Equitalia alla nuova Agenzia Entrate Riscossione. Lo stesso termine di prescrizione valeva anche prima solo che sono pochi i contribuenti che ne sono consapevoli.

Molti lettori ci hanno chiesto per quanto tempo, dopo la notifica di una cartella di pagamento, si deve temere di rischiare un pignoramento, un fermo amministrativo, un blocco dello stipendio etc? Di seguito la risposta e la spiegazione. Partiamo da una premessa importante per capire come stanno le cose: la cartella di pagamento è allo stesso tempo un titolo esecutivo (che certifica l’esistenza di un debito e il suo importo) e ultimo avviso obbligatorio a procedere con il pagamento (come atto di precetto) entro il termine di 60 giorni per evitare conseguenze.

Cartella di pagamento scaduta: si rischia comunque il pignoramento o il fermo?

Il termine di prescrizione di una cartella di pagamento è di un anno: significa che dopo 365 giorni per procedere con il pignoramento è obbligatorio spedire una nuova intimazione di pagamento che, a sua volta, scade dopo 6 mesi (180 giorni). Dunque l’Agenzia delle Entrate non perde il proprio diritto di credito ma solo al pignoramento e salvo nuovo atto.

Altro limite importante da conoscere: per debiti fiscali sotto i mille euro, il pignoramento è ammesso solo se preceduto da una comunicazione per posta ordinaria in cui si riassumono al contribuente le iscrizioni a ruolo. Devono poi trascorrere 120 giorni.

Il discorso per il fermo auto, invece, è diverso perché essendo un provvedimento cautelare per la salvaguardia del credito del Fisco, e non un atto di esecuzione forzata, può arrivare anche dopo un anno dalla notifica della cartella di pagamento.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Cartella esattoriale, Prescrizione tasse, Fermo amministrativo, Pignoramento