Pignoramenti partita IVA: se il bene è unico sono illegittimi

Una sentenza del Tribunale di Trani fornisce indicazioni sulla norma che vieta i pignoramenti di beni strumentali di natura unica: cosa devono sapere i lavoratori autonomi e a partita IVA per far valere i loro diritti

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Una sentenza del Tribunale di Trani fornisce indicazioni sulla norma che vieta i pignoramenti di beni strumentali di natura unica: cosa devono sapere i lavoratori autonomi e a partita IVA per far valere i loro diritti

I pignoramenti sui beni strumentali, se questi hanno natura unica e sono essenziali allo svolgimento dell’attività, sono illegittimi. Autonomi a partita IVA e liberi professionisti possono fare appello all’interpretazione del codice di procedura civile ribadita, da ultimo, dai giudici del Tribunale di Trani. Sono tutelati da questa garanzia funzionale tutti i beni che possono essere considerati come “attrezzatura” per l’attività di impresa qualora il soggetto debitore non possieda di altri strumenti in sostituzione.

 

Pignoramenti a un quinto: ecco quando sono ammessi

In tutti questi casi sussiste quindi un divieto assoluto di espropriazione di cui il creditore deve necessariamente tenere conto. La ratio della norma appare comprensibile ed intuitiva: se si ha una pluralità di beni simili infatti, pignorarne alcuni non compromette lo svolgimento dell’attività mentre al contrario, se il bene strumentale è unico, è impossibile privarsene senza incidere sulla possibilità di lavorare e quindi produrre reddito. L’attrezzatura unica può essere composta da computer e dispositivi tecnologici, auto e furgone etc. In tutti gli altri casi invece il pignoramento dei beni strumentali resta chiaramente possibile ma solo come extrema ratio e nel limite di un quinto del valore (ovvero quando il valore presumibile di realizzo sul pignoramento degli altri beni rinvenuti dall’ufficiale giudiziario o indicat

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