Pensioni esentasse, dal 2022 potrebbero aumentare: estensione della no tax area

Per effetto dell’estensione della no tax area, le pensioni basse subiranno lievi aumenti. Ecco di quanto cambieranno gli importi.

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Le pensioni anticipate e non dal 2022, si parte da 58 e si arriva a 67 anni

Meno imposte sulle pensioni a partire dal 2022. La riforma fiscale in fase di discussione in Parlamento prevede, fra le altre cose, un ampliamento della no tax area che interessa maggiormente i redditi più bassi.

Se sarà approvata la riforma fiscale così concepita, anche per le pensioni ci saranno maggiori benefici dal punto di vista fiscale. Ne conseguirà più reddito disponibile soprattutto per le fasce più deboli.

Come cambiano le tasse sulle pensioni

Dal prossimo anno, quindi, la no tax area potrebbe essere allargata e conseguentemente l’imposizione Irpef rimodulata. In sostanza, meno tasse su tutte le pensioni, ma in particolare su quelle più basse.

Oggi l’esenzione fiscale Irpef insiste al di sopra i redditi pari a 8.130 euro. Il che significa che fino a questa soglia non si versa Irpef. Ciò corrisponde a una pensione media di circa 625 euro al mese, vale a dire che fino a questa soglia non si versano imposte.

Dal prossimo anno, il limite di reddito non tassabile dovrebbe salire a 8.500 euro. Tradotto, significa che su altri 400 euro all’anno non si pagheranno tasse. Ciò corrisponderebbe a una pensione di 654 euro al mese. Pertanto chi percepisce fino a questo importo non verserà un centesimo di Irpef.

No tax area più estesa e assegni più alti

La rimodulazione della no tax area comporterà quindi risparmi fiscali per tutti i pensionati. Ma essendo la variazione di “soli” 400 euro all’anno, il beneficio sarà apprezzabile solo per coloro che hanno redditi bassi.

Benché la no tax area riguardi tutti i redditi, anche quelli dei lavoratori, il vantaggio per chi percepisce pensioni medie o alte sarà impercettibile. In primo luogo perché la pressione fiscale, in base agli scaglioni di reddito, sale con l’aumentare dei redditi.

E poi perché l’incidenza del risparmio fiscale su pensioni di importi superiori è veramente minima.

L’aliquota minima Irpef pari al 23% insiste fino a redditi pari a 15.000 euro, quindi su pensioni lorde di 1.153 euro al mese. L’imponibile fiscale è su 6.870 euro (15.000 – 8.130 euro) e ammonta a 1.580 euro all’anno. Con la riforma della no tax area, l’imponibile fiscale scenderebbe a 6.500 euro (15.000-8.500) equivalente a 1.495 euro all’anno. Il risparmio fiscale sarebbe di 85 euro.

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