Pensioni di invalidità 2021, ecco l’aumento: quale percentuale di disabilità è richiesta

Pensioni di invalidità 2021, ecco l'aumento: quale percentuale di disabilità è richiesta? Come beneficiare del cosiddetto incremento al milione anche grazie a una sentenza della Corte Costituzionale.

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Pensioni di invalidità 2021, ecco l'aumento: quale percentuale di disabilità è richiesta

Per le pensioni di invalidità del 2021, ecco l’aumento. Ma quale percentuale di disabilità è richiesta? L’invalidità deve essere totale, e quindi al 100%, al fine di beneficiare del cosiddetto incremento al milione. Così come riportato dall’INPS nella Circolare numero 107 del 23 settembre del 2020.

Per le pensioni di invalidità del 2021, i beneficiari dell’aumento, attraverso l’incremento al milione, devono avere la maggiore età. Inoltre, devono essere invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti. Nonché titolari di pensione o di pensione di inabilità.

Pensioni di invalidità del 2021, ecco l’aumento. Ma quale percentuale di disabilità è richiesta

In un primo momento l’incremento al milione spettava non ai maggiorenni in possesso dei requisiti sopra indicati. Ma solo agli over 60. Successivamente, per le pensioni di invalidità del 2021, è però arrivata una sentenza della Corte Costituzionale. Precisamente, la numero 152 del 23 giugno del 2020 che ha portato all’allargamento del requisito anagrafico a partire dai 18 anni di età.

Dall’incremento al milione, quindi, sono esclusi gli invalidi con percentuale dal 74% al 99%. Inoltre, pur con un’invalidità al 100%, ci sono in ogni caso dei requisiti di reddito da rispettare per le pensioni di invalidità del 2021 con l’aumento.

Quali sono i requisiti di reddito da rispettare per ottenere l’incremento al milione?

Nel dettaglio, per le pensioni di invalidità del 2021 incrementate al milione, con il 100% di disabilità e con la maggiore età, il reddito deve essere non superiore ai 8.469,63 euro. Se non coniugati. Mentre per i coniugati il reddito familiare non può superare la soglia dei 14.447,42 euro.

Per il rispetto dei limiti sopra indicati si considerano tutti i redditi percepiti eccetto il reddito che, per quel che riguarda gli immobili, deriva dalla prima casa ad uso residenziale.

Escluse dal reddito pure alcune pensioni, prestazioni assistenziali e indennità.

Precisamente, le pensioni di guerra, le indennità riconosciute per danni da trasfusioni o vaccinazioni obbligatorie. Nonché le indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e l’importo aggiuntivo di 154,94 euro che è previsto per le pensioni al minimo. Così come imposto dalla Legge 388/200 del 23 dicembre.

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