Pensione RITA con 20 anni di contributi e 60 anni di età

Andare in pensione con la RITA, con 20 anni di contributi e 60 anni di età, quali passi bisogna fare e come accedere?

di Angelina Tortora, pubblicato il
pensione e salvaguardia

Pensione RITA: Gentile Signora, ho letto l’ articolo di gennaio 2018. Io ho 60 anni e 7 mesi (compiuti a febbraio scorso) e 20 anni di contributi versati certificati dall’INPS con estratto conto certificato. Quali sono i passi preliminari che comunque devo fare per essere in linea e poter richiedere successivamente la RITA? Ho difficoltà con i patronati di zona che sono sempre evasivi e sgarbati. P.S. Ho perso il lavoro nel 2010 in quanto l’azienda dove lavoravo ha chiuso e, dopo avere preso l’unica indennità di disoccupazione, mi sono rassegnata e sono molto avvilita. Grazie per dei suoi gentili chiarimenti. Grazie.

Risposta

Possono aderire alla Rita i disoccupati di lunga durata che abbiano versato minimo 20 anni di contributi di cui 5 in un fondo pensionistico. Questa misura permette ai disoccupati di andare in pensione circa 10 anni prima. Analizziamo i requisiti nel dettaglio.

Requisiti pensione RITA

Alla Rita possono accedere sia i lavoratori del settore privato che i lavoratori del settore pubblico purché abbiano aderito a piani individuali pensionistici o fondi pensione, con la sola esclusione  degli aderenti ai fondi preesistenti.

Per aderire alla Rita, bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:

a)     Cessazione dell’attività lavorativa;

b)     Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;

c)     Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

d)     Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari;

oppure, in alternativa:

a)     Cessazione dell’attività lavorativa;

b)     Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;

c)     Raggiungimento dell ‘età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi;

d)     Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

La RITA spetta ai “lavoratori” che abbiano cessato l’attività lavorativa o che siano rimasti inoccupati per il periodo ivi stabilito – unitamente agli altri requisiti – la prestazione in questione spetta solo agli iscritti titolari di reddito di lavoro.

In entrambi le casistiche di lavoratori è necessario che questi possano far valere almeno cinque anni di iscrizione alle forme pensionistiche complementari. Con le novità della legge di bilancio la Rita potrà essere concessa quindi con un anticipo sino a cinque anni (ad esempio dai 61 anni e 7 mesi di età) contro i 43 mesi previsti in origine che diventano dieci per i disoccupati da oltre 24 mesi. La misura, inoltre, è stata stabilizzata anche oltre il 2018.

Conclusioni

Lei può accedere alla pensione RITA, solo se ha versato minimo 5 anni di contributi in un fondo pensionistico. La domanda va effettuata direttamente al fondo di appartenenza.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Quesiti Pensione Rita, News pensioni, Pensioni anticipate