Pensione di reversibilità 2022: come si richiede, quando spetta e chi sono i beneficiari

La pensione di reversibilità è riconosciuta in caso di decesso del pensionato in favore dei familiari superstiti

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La pensione di reversibilità è riconosciuta in caso di decesso del pensionato in favore dei familiari superstiti

Cos’è la pensione di reversibilità? Chi può richiederla? Come viene determinato l’importo spettante?

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

La pensione di reversibilità

I familiari del de cuius ossia del soggetto deceduto possono accedere ad un trattamento pensionistico espressamente ammesso dal legislatore.

Il riferimento è alla c.d. pensione di reversibilità.

Dunque, una volta deceduto il familiare pensionato/assicurato, i familiari superstiti hanno diritto al suddetto trattamento pensionistico.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

Hanno diritto alla pensione di reversibilità in quanto superstiti (Fonte portale INPS):

  • il coniuge o l’unito civilmente;
  • il coniuge divorziato a condizione che sia titolare dell’assegno divorzile, che non sia passato a nuove nozze e che la data di inizio del rapporto assicurativo del defunto sia anteriore alla data della sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • i figli minorenni alla data del decesso del dante causa ;
  • i figli inabili al lavoro e a carico del genitore al momento del decesso, indipendentemente dall’età;
  • i figli maggiorenni studenti, a carico del genitore al momento del decesso, che non prestino attività lavorativa, che frequentano scuole o corsi di formazione professionale equiparabili ai corsi scolastici, nei limiti del 21° anno di età;
  • i figli maggiorenni studenti, a carico del genitore al momento del decesso, che non prestino attività lavorativa, che frequentano l’università, nei limiti della durata legale del corso di studi e non oltre il 26 anno di età.

Ulteriori soggetti beneficiari

In alcuni casi, la pensione di reversibilità può essere riconosciuta anche ai genitori del pensionato deceduto:

  • in assenza del coniuge e dei figli (o se, pur esistendo essi non abbiano diritto alla pensione ai superstiti),
  • se al momento della morte del pensionato abbiano compiuto il 65° anno di età,
  • se non titolari di pensione e
  • se risultano a carico del lavoratore deceduto.

Quanto spetta?

La pensione di reversibilità spetta in percentuale rispetto alla pensione riconosciuta al pensionato deceduto o che sarebbe spettata all’assicurato deceduto.

La pensione di reversibilità è così calcolata: coniuge solo 60%;coniuge e un figlio 80%; coniuge e due o più figli 100%

Qualora abbiano diritto a pensione soltanto i figli, ovvero i genitori o i fratelli o sorelle, la pensione spetta sulla base delle seguenti percentuali:

  • un figlio 70%;
  • due figli 80%;
  • tre o più figli 100%;
  • un genitore 15%;
  • due genitori 30%;
  • un fratello o sorella 15%;
  • due fratelli o sorelle 30%.

Domanda di pensione di reversibilità

La domanda  di pensione di reversibilità deve essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare domanda tramite: Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile; enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Decorrenza della pensione

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del pensionato o dell’assicurato.

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