Avevo diritto alla pensione e non lo sapevo: non fare anche tu questo errore!

Quando spetta la pensione, anticipata o di vecchiaia, qualcuno avvisa il lavoratore o deve saperlo da solo?

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Quota 100

Pensionato Quota 100, oltre il danno la beffa? Ci scrive un lettore per chiederci se è ancora in tempo per presentare domanda di pensione anticipata con Quota 100. Ecco il suo caso:

“Salve scrivo per chiedervi aiuto perché credo che la mia non sia una situazione unica o rara. Solo adesso ho scoperto di avere i requisiti di età e di anni di lavoro per andare in pensione. Mi hanno detto con Quota 100. Ammetto la “mia colpa” di non informarmi ma qualcuno (Inps, sindacato o datore di lavoro) non doveva avvertirmi? Ora quanto dovrà aspettare per andare in pensione?”

Quota 100 in scadenza ma c’è una buona notizia: la cristalizzazione dei requisiti

Se ci scrive allarmato è perché, probabilmente, il lettore distratto o poco informato sarà stato avvisato del fatto che Quota 100 sta per scadere. Ci sono però due buone notizie:

  1. la scadenza di Quota 100 è fissata per il 31 dicembre 2021 quindi, di fatto, è ancora in vigore;
  2. vale la cristallizzazione dei requisiti: potrà fare domanda anche nel 2022 dopo la scadenza di Quota 100.

Chi avvisa il lavoratore che può andare in pensione?

Veniamo al suo secondo dubbio, che forse è comune ad altri prossimi alla pensione. Qualcuno deve avvisare il lavoratore che ha raggiunto i requisiti per la pensione? Sicuramente ciò non vale per le forme di pensione anticipata. Anche perché esistono diversi modi per smettere di lavorare prima dei 67 anni e spesso comportano una penalizzazione sull’assegno quindi devono nascere dalla volontaria scelta del soggetto interessato.

Il dubbio, eventualmente, potrebbe essere più lecito per la pensione di vecchiaia. Al compimento dei 67 anni (destinati a diventare 70) e 20 anni di contributi chi avvisa il lavoratore della pensione? L’inserimento nel mondo dei pensionati avviene in automatico o anche in questo caso si presuppone una domanda?

Ebbene si: anche per la pensione di vecchiaia occorre fare domanda, il trattamento non scatta in automatico.

Questo anche perché non è obbligatorio andare in pensione al compimento dei 67 anni di età che rappresenta il requisito anagrafico minimo.

Ed ecco qualche info in più sulla domanda.

L’istanza va inoltrata all’Inps almeno con un anticipo di 3 mesi rispetto alla decorrenza calcolata del trattamento. Facciamo un esempio: chi ha diritto alla decorrenza della pensione dal primo settembre 2021, la domanda di pensione di vecchiaia all’Inps si può presentare a partire dal primo giugno 2021.

Il modulo per la domanda di pensionamento è disponibile online sul sito Inps e va compilato in ogni sua voce.

Ovviamente per presentare domanda di pensione di vecchiaia direttamente tramite sito Inps, bisogna in primis potervi accedere inserendo le proprie credenziali Spid, o Cie, o Cns (Carta nazionale dei servizi). Fatto questo la procedura per step è la seguente:

  1. accedere al Servizio ‘Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, Ape Sociale e Beneficio precoci’;
  2. selezionare la voce ‘Pensione di vecchiaia (anche per gli iscritti alle gestioni pubbliche);
  3. cliccare su ‘Compila domanda’ per entrare nella procedura guidata funzionale alla domanda di pensione.
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