Pensione anticipata Ape Sociale per pescatori, se dipendente o autonomo che differenza c’è?

Pensione anticipata Ape Sociale, differenza se dipendente o autonomo per pescatori.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Pensione Ape Social lavoratori autonomi

Pensione anticipata Ape Sociale: Gentile signora Tortora, sono un pescatore autonomo con 36 anni di contributi e con 64 anni di eta’. Vi chiedo cortesemente se e’ possibile una spiegazione in merito: perché non posso accedere alla pensione sociale? Quale’ la differenza tra me e un pescatore che può accedere alla pensione? Le sarei enormemente grato se si puo fare chiarezza dato che l’Inps se ne frega Grazie.

Purtroppo da molto tempo i lavoratori autonomi combattono contro quest’ingiustizia, non c’è differenza tra la mansioni lavorativa tra dipendente e autonomo. Il problema è nella misura APE Sociale, che ha dato spazio ai lavoratori dipendenti e non ai lavoratori autonomi.

A tal proposito ricordo la petizione  presentata dai nostri lettori su quest’argomento: Pensione per i lavoratori autonomi, i dimenticati da tutte le riforme pensionistiche (firma la petizione)

Requisiti Ape sociale

Nei requisiti dell’APE Sociale, viene specificato che possono fare domanda:

L’indennità c.d. APE sociale spetta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1996, i quali si trovino nelle seguenti condizioni:

  • disoccupati che hanno finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante. Lo stato di disoccupazione deve essere conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604;
  • soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesiassistono il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  • invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;
  • dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno sei anni in via continuativa una o più delle attività lavorative gravose che si intendono svolte in via continuativa quando le medesime non abbiano subito interruzione nei sei anni precedenti il momento della decorrenza dell’APE sociale per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi ed a condizione che le attività lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente la predetta decorrenza, per una durata almeno pari all’interruzione predetta.

Ricordiamo che attualmente è possibile optare per l’Ape Volontario o la Rita. Inoltre, secondo indiscrezioni, dal 1° gennaio 2019 dovrebbe andare in funzione la Quota 100, che prevede l’anticipo pensione con 64 anni di età e 36 anni di contributi versati. Per il momento non c’è niente di sicuro.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Lettere, News pensioni, Ape Social