Pensione a 61 anni con 40 anni di contributi e invalidità

Pensione anticipata a 61 anni con 40 anni di contributi e invalidità all'80%, è possibile inoltrare ora la domanda? | La Redazione risponde.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Pensione Ape Social lavoratori autonomi

Analizziamo la pensione anticipata per invalidità: i requisiti contributivi, l’età pensionistica e quale percentuale di invalidità è richiesta. In quest’articolo risponderemo anche al quesito posto da un nostro lettore:

Buonasera, solo un quesito: ho 61 anni settore privato con versamenti di 40 anni e 80% malattia oncologica. Posso chiedere la pensione anticipata ora.

Pensione di vecchiaia anticipata

In particolare i lavoratori con una invalidità non inferiore all’80% possono ottenere il trattamento di vecchiaia a 60 anni se uomini e a 55 anni se donne purché in possesso di almeno 20 anni di contributi. (Circolare Inps 35/2012).

Dal 2013 i predetti requisiti si adeguano alla stima di vita e nel triennio 2016-2018 bisogna raggiungere 60 anni e 7 mesi per gli uomini e 55 anni e 7 mesi per le donne.

Questi lavoratori, devono comunque attendere una finestra mobile di 12 mesi per ottenere l’erogazione della pensione, tale disciplina comporta, a differenza da quanto previsto dalla Legge Fornero, la posticipazione di un anno della pensione dopo aver perfezionato i requisiti  (Circolare Inps 53/2011; Circolare Inps 35/2012).

Questa è attiva solo per i lavoratori dipendenti del settore privato, lavoratori iscritti cioè all’Assicurazione Generale Obbligatoria e ai fondi di previdenza sostitutivi dell’AGO (Circolare Inps 82/1994), in possesso di contribuzione al 31.12.1995 (Inps 65/1995).

Il beneficio, pertanto, non può essere esercitato dai lavoratori autonomi nè dai pubblici dipendenti (Circolare Inpdap 16/1993).

Maggiorazione contributiva per i lavoratori invalidi

Ai lavoratori dipendenti con invalidità, è riconosciuto un beneficio di poter richiedere per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, due mesi di contribuzione figurativa, in base all’articolo 80, comma 3 della legge 388/2000 che consente ai lavoratori sordomuti, agli invalidi civili per qualsiasi causa ai quali sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile, agli invalidi di guerra, civili di guerra e gli invalidi per causa di servizio nel rapporto di pubblico impiego con le Amministrazioni statali o gli Enti locali, con invalidità ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra (DPR 915/1978).

Il beneficio può essere riconosciuto sino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa e risulta utile sia ai fini del diritto alla pensione che alla determinazione della sua misura per le anzianità soggette al calcolo retributivo. Risulta utile solo ai fini del diritto alla pensione per le anzianità soggette al calcolo contributivo.

La maggiorazione di anzianità riconoscibile spetta solo per i periodi di attività alla dipendenze delle pubbliche amministrazioni o delle aziende private, con esclusione, pertanto, dei periodi coperti di contribuzione volontaria, figurativa o derivante da riscatto non correlato ad attività lavorativa, nonchè della generalità dei lavoratori autonomi.

Non è cumulabile con altre maggiorazioni convenzionali della contribuzione per la medesima menomazione (Circolare Inpdap 36/2003).

La maggiorazione è gratuita ma non automatica, dev’essere richiesta dal dipendente (Circolare Inps 29/2002; Circolare 92/2002).

Accertamento invalidità per il diritto alla pensione anticipata

L’accertamento dello stato di invalidità (in misura non inferiore all’80%) deve essere effettuato dagli uffici sanitari dell’Inps e il riconoscimento eventualmente già ottenuto da altro ente costituisce solo elemento di valutazione per la formulazione del giudizio medico legale.

Quindi, solo la commissione medica dell’Inps concederà o meno la possibilità di pensionamento anticipato per invalidità, non essendo sufficiente il riconoscimento avuto da altri enti con percentuale non inferiore all’80%.

L’Inps dovrà valutare l’invalidità e il beneficio dell’anticipo pensionistico, ai sensi della legge 222/1984 (legge riguardante la disciplina pensionabile dei lavoratori inabili o invalidi: pensione d’inabilità Inps e assegno ordinario d’invalidità Inps).

Compatibilità e incompatibilità con altre prestazioni

La pensione anticipata è incompatibile con l’attività lavorativa, quindi il lavoratore deve cessare il suo rapporto di lavoro.

Secondo la sentenza n. 11750/2015 della Suprema Corte di Cassazione, sez. VI, la pensione anticipata di vecchiaia è compatibile con l’assegno di assistenza erogato agli invalidi civili con percentuale compresa tra il 74% e il 99%.

Conclusioni

Lei può fare domanda di pensione anticipata per invalidità, le consiglio di recarsi presso un patronato e inoltrare la domanda. Inoltre, come consiglio, in occasione della visita medica predisposta dall’INPS, è indispensabile produrre un’adeguata documentazione medica completa e soprattutto aggiornata.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti pensione invalidi, Welfare e previdenza, Pensione Invalidi

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