Pagamenti in contanti, nuova soglia: per gli stipendi non cambia nulla e si rischiano sanzioni pesanti

Pagamenti in contanti, scende la soglia. Per gli stipendi nessuna novità ma regole doppiamente severe

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Pagamenti in contanti, scende la soglia. Per gli stipendi nessuna novità ma regole doppiamente severe

Pochissimi giorni ancora e la soglia dei pagamenti in contanti scenderà a 2 mila euro. Pesanti per le multe per i trasgressori. Questo nuovo limite porterà anche più controlli.

Pagamento stipendi: il nuovo limite di contanti non si applica, restano le regole

La confusione, a pochi giorni dalla novità è ancora molta, anche perché nell’ultimo ventennio a dirla tutta la soglia per il pagamento in contanti è cambiata ben nove volte. Dal 2022 inoltre, salvo rinvii, scenderà ulteriormente a mille euro.

Per fare chiarezza è bene precisare che il limite di pagamenti in contanti non si applica solo alle prestazioni di professionisti. Anche erogazioni liberali, prestiti tra amici e parenti e donazioni dovranno rispettare la stessa soglia. Per quanto riguarda gli stipendi invece non cambia nulla ma questo semplicemente perché le regole, proprio per contrastare non solo l’evasione ma il lavoro in nero, erano già più rigide. E infatti gli stipendi non possono essere pagati in contanti già ora.

Già da luglio di due anni fa infatti è in vigore una normativa che vieta il pagamento degli stipendi in contanti. Tutti i  dipendenti o collaboratori devono essere pagati solo con un metodo tracciabile. Per i trasgressori le sanzioni vanno da 1.000 a 5.000 euro. Questa, sommata alla sanzione per il divieto di superamento della soglia per i trasferimenti cash, potrebbe essere una bella botta. Un vero e proprio salasso.

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