Nuova Sabatini, cambiano le modalità di domanda per il 2023 (istruzioni)

Dal 1° gennaio 2023 nuove modalità operative per la presentazione delle domande di accesso alla Nuova Sabatini rifinanziata fino al 2026

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Nuova Sabatini

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (precedentemente denominato Ministero della Sviluppo Economico – MISE) detta le nuove istruzioni per la presentazione delle domande di accesso alla c.d. “Nuova Sabatini”.

Parliamo della possibilità, per le micro, piccole e medie imprese, di accedere a finanziamenti e contributi a tasso agevolato a fronte di investimenti (nuovi) in:

  • macchinari
  • impianti
  • beni strumentali di impresa
  • attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo
  • hardware
  • software
  • tecnologie digitali.

L’agevolazione è stata prevista per la prima volta dall’art. 2, comma 1, del decreto legge n. 69 del 2013. Poi prorogata negli anni successivi. Da ultimo, la legge di bilancio 2023 ha stanziato nuove risorse per 150 milioni di euro da destinare a questa misura. I nuovi fondi sono così suddivisi:

  • 30 milioni di euro per l’anno 2023
  • 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.

La legge di bilancio 2023 inoltre concede più tempo per completare gli investimenti ammessi alla Nuova Sabatini.

Quali agevolazioni sugli investimenti

I finanziamenti sono concessi da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

C’è poi anche il contributo del Ministero. Si tratta di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti 4.0
  • 3,575% per gli investimenti green, ossia quelli a basso impatto ambientale (in relazione a domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).

Nuova Sabatini, istruzioni domanda 2023

Lo stesso Ministero delle Imprese e Made in Italy, ha fatto sapere che, dal 1° gennaio 2023, cambia la procedura di accesso alla Nuova Sabatini.

Indica, quindi, le nuove istruzioni operative. In particolare, il Ministero, fa sapere che dall’inizio di questo nuovo anno le domande di agevolazione dovranno essere compilate, secondo le modalità definite dalla Circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022.

Pertanto:

  • la domanda di agevolazione dovrà essere compilata, pena l’improcedibilità della stessa, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella sezione “Compilazione domanda di agevolazione” della piattaforma informatica dedicata alla Nuova Sabatini
  • ad avvenuta compilazione, all’istanza sarà associato il Codice Unico di Progetto – CUP
  • il predetto codice deve essere riportato nelle fatture elettroniche, sia di acconto che di saldo, riguardanti i beni per i quali sono state ottenute le agevolazioni
  • una volta apposta la firma digitale, si dovrà procedere all’invio della domanda, esclusivamente da un indirizzo PEC della banca/intermediario finanziario a cui si chiede il finanziamento, scelta tra quelle aderenti all’iniziativa.

Sul sito del Ministero è disponibile una guida completa di compilazione domanda Nuova Sabatini per il 2023.

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