Niente più esterometro dal 2022: i dati passeranno tramite SdI

Dal 2022 i dati delle operazioni con l’estero andranno trasmessi attraverso lo SdI (sistema di interscambio) entro gli stessi termini della fatturazione

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Dal 2022 i dati delle operazioni con l’estero andranno trasmessi attraverso lo SdI (sistema di interscambio) entro gli stessi termini della fatturazione

A partire dall’anno d’imposta 2022 sparisce l’esterometro previsto dal comma 3-bis art. 1 D. Lgs. n. 127 del 2015. A stabilirlo sarà la manovra di bilancio 2021, il cui disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 novembre 2020.

Ricordiamo che ai sensi del citato comma 3-bis, i soggetti passivi IVA devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.

E’ questo il c.d. esterometro. Si tratta, dunque, di una comunicazione (trimestrale) da trasmettere all’Agenzia delle Entrate, contenente le operazioni IVA fatte con soggetti esteri. Non c’è obbligo dell’esterometro laddove le operazioni siano documentate con bolla doganale o fattura elettronica.

Abolizione esterometro dal 2022

A decorrere dal 2022, la prossima legge di bilancio individua nello SdI (sistema di interscambio) l’unico canali di trasmissione sia per le fattura elettroniche sia per i dati riferiti alle operazioni con l’estero (le fatture elettroniche oggi già transitano per lo SdI).

In questo modo, dunque, si elimina l’esterometro trimestrale. L’invio dei dati tramite lo SdI dovrà avvenire entro gli stessi termini stabiliti dal legislatore per l’emissione delle fatture, ossia, in linea generale:

  • 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione
  • oppure il diverso termine stabilito da specifiche disposizioni, quali, ad esempio, quello riferito alle operazioni ricevute da cedente o prestatore estero che è effettuata entro il 15° giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazione stessa.

In questo modo, quindi, il legislatore allinea i tempi di trasmissione dei dati delle operazioni con l’estero alle annotazioni da effettuare per le medesime operazioni sui documenti contabili e fiscali.

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