Mai pagato il bollo auto? ecco come tornare in regola fino al 2022 con tutte le cartelle

Sembrerà strano ma ci sono contribuenti italiani che non hanno mai pagato il bollo auto ma adesso potranno farla franca, sicuramente tra mille polemiche.

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In Italia ci sono contribuenti che non sono in regola con il pagamento di numerosissimi balzelli. Dal Canone Rai all’IMU, dall’Irpef al bollo auto. La tassazione in Italia è di gran lunga la più alta d’Europa. E ci sono tasse e imposte che più di altre sembrano essere talmente antipatiche alla popolazione, che c’è chi non le paga. E così c’è chi non ha mai pagato il bollo auto. Con il quadro sanzionatorio che c’è, con le cartelle esattoriali, i fermi amministrativi, i pignoramenti e tutte le altre armi in mano alle autorità per far tornare a pagare il bollo a un contribuente, sembra una stranezza il fatto che c’è chi non ha mai pagato una tassa come il bollo auto. Eppure l’Italia è ricca di persone che studiano manovre e azioni utili a farla franca. Sarà un comportamento poco ligio dal punto di vista morale o civico, ma è assai diffuso.

Infatti un nostro lettore lo dice apertamente, e sicuramente non è l’unico in queste condizioni.

“Salve a tutti, volevo capire se sfruttando quello che adesso il Governo Meloni ha deciso di fare, potrò finalmente azzerare la mia situazione di debito nei confronti della mia Regione per il bollo auto. Dal 2007 ho l’automobile. Ne ho cambiate 2, e l’ultima è stata comprata nel 2020. Non ho mai pagato il bollo auto e continuo a non farlo. Ho ricevuto molte cartelle e quasi ho perso il conto. Ma oltre all’auto non ho nulla di intestato e in pratica sono nullatenente. La mia vecchia auto era con fermo amministrativo, tanto è vero che ho avuto problemi nel rottamarla. La nuova auto l’ho intestata a mia madre.

Solo che le avevo promesso di pagare il bollo a suo nome, ma non l’ho fatto ormai da 3 anni. Visto che il Governo adesso ha deciso di cancellare le cartelle, posso tornare a essere libero da questi balzelli e tornare a intestarmi qualcosa o a lavorare con busta paga?”

Non pagare le tasse è una cosa deprimente, a meno che non si tratti di necessità

La lettera del nostro anonimo lettore è senza dubbio terribile se si guarda al problema evasione fiscale in Italia e a ciò che persone non propriamente ligie di senso civico fanno. Il nostro lettore è senza dubbio da condannare, perché pare che abbia almeno 3/4 comportamenti che possono tranquillamente farlo considerare come un classico furbetto. Si dice che se tutti pagassero le tasse tutti pagherebbero di meno. E l’elevata tassazione a cui sono assoggettati i contribuenti che sono in regola, è in parte dovuta proprio alla presenza di questi altri soggetti. Ma ci sarà anche chi il bollo auto non lo ha pagato perché non è nelle condizioni di pagare. C’è evasione ed evasione e c’è chi ha necessità di scegliere tra portare in tavola il cibo e pagare le utenze domestiche, o pagare le tasse. Ecco perché dobbiamo spiegare che con la sanatoria della Meloni, una situazione come quella del nostro “particolare” lettore, può essere messa a posto. Con alcune annualità del bollo auto che di fatto l’interessato non pagherà più. E con altre che invece dovrà comunque pagare, in maniera agevolata e a rate.

Mai pagato il bollo auto? ecco perché tutto è recuperabile

Con la sanatoria del Governo Meloni, anche il bollo auto fa parte di quelle tasse che se evase, potranno essere cancellate o rottamate. La sanatoria del governo infatti è in due fasi. Una prevede la cancellazione di determinate cartelle. L’altra prevede la rottamazione di altre. Potranno essere cancellate le cartelle che hanno le seguenti caratteristiche:

  • sono affidate all’agente della riscossione entro il 2015;
  • sono di importo inferiore a 1.000 euro al lordo di sanzioni e interessi e per singolo balzello evaso.

In termini pratici, su queste cartelle con queste caratteristiche, nulla sarà più dovuto. E nessun adempimento è a carico del contribuente indebitato, direttamente interessato da queste cartelle. Scompariranno d’ufficio dall’estratto di ruolo, cioè da quel documento che riepiloga tutte le cartelle esattoriali che sono a carico di un contribuente. Documento che è facile scaricare dal sito di Agenzia delle Entrate Riscossione accedendo all’area riservata con SPID, CIE o CNS. E il consiglio è di stamparlo immediatamente, per verificare la presenza di cartelle così vecchie e di così basso importo, per confrontarlo con il nuovo estratto di ruolo che andrà scaricato dopo l’entrata in vigore della sanatoria ad anno nuovo.

La rottamazione delle cartelle anche per il bollo auto, cosa significa?

Mai pagato il bollo auto significa che oltre ai debiti affidati all’agente della riscossione entro il 2015, ce ne sono altri affidati dopo. E su questi nessuna cancellazione è ammessa. Ma come dicevamo, si tratta di una sanatoria in due fasi. Alla cancellazione delle cartelle fino al 2015, si aggiunge la rottamazione di quelle affidate al concessionario alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. In questo caso anche il bollo può essere pagato in misura agevolata. Considerando gli importi medi del bollo, sicuramente andranno pagati quelli affidati alla riscossione forzosa di Equitalia prima e di Agenzia delle Entrate Riscossione dopo, tra il 1° gennaio 2016 ed il 30 giugno 2022. In questo caso si dovrebbe pagare l’importo capitale, ovvero il bollo dovuto per ogni anni di riferimento e in base alle tariffe di allora. E sarebbero da versare le maggiorazioni relative alle spese di notifica atti e delle procedure esecutive. Sconti importanti quindi, perché diventano cartelle al netto di interessi e sanzioni.

Come pagare il bollo auto a rate

La sanatoria con rottamazione delle cartelle offre la possibilità di pagare le cartelle a rate. Tutti i bolli evasi dal nostro lettore o da altri contribuenti, nel periodo di riferimento prima citato, potranno godere della rateizzazione in massimo 18 rate.

la rateizzazione è una libera scelta del contribuente, anche come numero di rate. Infatti un contribuente potrà liberamente scegliere di pagare in unica soluzione. La prima rata o il pagamento unico scadranno il prossimo 31 luglio. La seconda rata invece il 30 novembre. Le prime due rate del piano da 18 possibile, che saranno le uniche 2023, dovranno essere pari, in totale, al 20% dell’intero ammontare dei bolli da rottamare. Le altre rate saranno pari al 5% cadauna, e scadranno il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre del 2024, 2025, 2026 e 2027.

Mai pagato il bollo auto? occhio a quelli delle ultime annualità

Il nostro lettore quindi ha le carte in regola per sfruttare la sanatoria azzerando questo poco morale suo comportamento nei confronti del bollo auto. Anche se come tempistiche crediamo che solo i bolli fino al 2019/2020 siano già cartelle esattoriali. Difficilmente i bolli 2021 e 2022 sono stati già affidati dalla Regione di residenza a cui erano dovuti, all’agente della riscossione. E quindi mettere a posto anche queste ultime annualità prevede che il contribuente vada in Regione a chiedere di sanare la situazione, magari spuntano rate anche in quel caso. Ma che non centrano niente con la sanatoria del Governo Meloni.

 

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