Legge 104: il tutore o l’amministratore, può chiedere i permessi o il congedo a lavoro?

Legge 104 e l'amministratore di sostegno o tutore, può chiedere i permessi lavorativi o il congedo a lavoro? | La Redazione risponde.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Legge 104 e l'amministratore di sostegno o tutore, può chiedere i permessi lavorativi o il congedo a lavoro? | La Redazione risponde.

Legge 104, congedo straordinario e permessi lavorativi, il quesito di una nostra lettrice:

Buongiorno, da anni mi occupo di un ex collega di ufficio, lui e la moglie senza figli. Io quando li ho conosciuti avevo 20 anni sono entrata giovanissima in ufficio ed ho conosciuto N. poi la moglie C. e da li lunghi anni passati insieme in allegria. In tutti i momenti di malattia e difficoltà ci sono sempre stata. Nel 2016 muore C. dopo anni di cecità dovuta ad una maculopatia alla fine si era aggiunta anche la sclerosi.

N., dopo tre mesi dalla morte della moglie,  cade per terra e ricoverato in ospedale gli diagnosticano un grandissimo meningioma, i medici cercano parenti per il foglio di responsabilità, alcuni nipoti della moglie, i quali non si vogliono assumere né l’ onere né la responsabilità.

Chiedo al primario di rivolgersi al Procuratore della Repubblica e chiedo di nominarmi amministratore di sostegno nonostante non ci sia nessuna parentela, mi viene emesso un Decreto d’urgenza che mi nomina amministratore da allora è stato operato, gli ho fatto cambiare residenza e regione e gli ho fatto stabilire la residenza a casa mia, è stato operato anche al femore ed è invalido al 100% con accompagno in attesa di rinnovo ( l’accompagno è trascorso un anno e ancora non abbiamo preso nessuna mensilità).

Io lavoro e sono una dipendente e per assisterlo come amministratore non ho diritto a nessun permesso in ufficio e nessuna tutela. È corretto secondo lei? Grazie Sonia.

Ho trattato la figura dell’amministratore di sostegno per l’esenzione bollo, le cito parte dell’articolo.

Amministratore di sostegno del disabile

Nel nuovo ordinamento giuridico è stato introdotta la nuova figura dell’amministratore di sostegno del disabile (L. 6/2004) che può esercitare in nome e per conto del disabile solo gli atti espressamente menzionati nel decreto di nomina del giudice tutelare.

Quindi, se tra questi sono compresi anche gli atti di natura fiscale, l’amministratore di sostegno ha la facoltà di richiedere l’esenzioni e le agevolazioni fiscali.

Bollo auto, il tutore può chiedere l’esenzione? | La Redazione risponde

Vediamo cosa stabilisce la normativa sui permessi lavorativi e congedo a lavoro per assistere una persona disabile.

Legge 104, la figura di tutore e amministratore di sostegno del disabile

Con la Risoluzione 41 del 15 maggio 2009, il Ministero del Lavoro ha definitivamente chiarito che i permessi lavorativi previsti dall’articolo 33 della Legge 104/1992 non possono essere concessi ai tutori e agli amministratori di sostegno delle persone con handicap grave.

I permessi legge 104 e il congedo a lavoro per poter assistere un disabile sono rigidamente disciplinati dal Legislatore.

Il tutore o l’amministratore di sostegno che assista con sistematicità ed adeguatezza la persona con handicap grave può ottenere i permessi lavorativi solo se è anche un parente o un affine fino al terzo grado della persona con handicap grave.

Può, invece, ottenere la concessione dei congedi retribuiti solo se è il coniuge, il figlio convivente o il fratello o la sorella, ugualmente convivente, oppure è il genitore della persona in possesso del certificato di handicap grave (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992), fermo restando il requisito della continuità ed esclusività dell’assistenza.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: News diritto, Legge 104

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