Pensioni, non solo Quota 102: novità importanti entro aprile 2022

Per le pensioni 2022 non c'è solo la Quota 102. Ma sono attese importanti novità entro il prossimo mese di aprile. Ovverosia, a conclusione del tavolo di confronto tra il Governo italiano ed i Sindacati di Cgil, Cisl e Uil. Ecco cosa dobbiamo aspettarci.

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Per le pensioni nel 2022 non c’è solo la Quota 102. Ma sono attese importanti novità entro il prossimo mese di aprile. Ovverosia, a conclusione del tavolo di confronto tra il Governo italiano ed i Sindacati di Cgil, Cisl e Uil.

Nel dettaglio, per le pensioni nel 2022 la Quota 102 è comunque una certezza. Al fine di poter esercitare l’opzione di ritiro dal lavoro maturando entro il corrente anno il requisito anagrafico dei 64 anni di età. Nonché il requisito di anzianità contributiva che è rappresentato da 38 anni di contributi previdenziali obbligatori versati. Gli stessi che sono richiesti per la Quota 100 che, pur tuttavia, è scaduta lo scorso 31 dicembre del 2021. Così come è riportato in questo articolo.

Le pensioni nel 2022, non solo la Quota 102: novità importanti sono attese entro aprile

Pur tuttavia, per le pensioni nel 2022 la Quota 102 durerà giusto 12 mesi. Dopodiché, dal cantiere sulla previdenza pubblica, al fine di mettere a punto una riforma strutturale, sono attese importanti novità proprio entro il prossimo mese di aprile del 2022.

E questo perché non per le pensioni nel 2022, ma a partire dall’anno successivo, il Governo italiano con i Sindacati ha istituito non uno, ma ben tre tavoli tematici di confronto. Uno sulla flessibilità in uscita. Uno sulle pensioni donne e giovani. Ed uno sulla previdenza complementare.

Quali sono le novità importanti attese entro il prossimo mese di aprile

Nel dettaglio, per andare oltre le pensioni 2022, entro il prossimo mese di aprile potrebbero arrivare importanti novità. Proprio per la riforma strutturale delle pensioni a partire dal 2023. Dall’istituzione della cosiddetta pensione di garanzia giovani alla flessibilità in uscita a partire dai 62 anni di età. E fino alla possibilità che misure di pensionamento anticipato come Opzione Donna diventino finalmente strutturali.

In più, nell’ambito del confronto Governo-Sindacati, le parti puntano, proprio a partire dal 2023, a superare definitivamente lo scalone della riforma Fornero.

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