Lavoro manager: ecco le figure più richieste per il 2016 e 2017

Cresce la richiesta di lavoro, soprattutto per figure manageriali. Ma quali sono le professioni sulle quali conviene investire?

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Cresce la richiesta di lavoro, soprattutto per figure manageriali. Ma quali sono le professioni sulle quali conviene investire?

Cresce la richiesta di lavoro, soprattutto per figure manageriali. Ma quali sono le professioni sulle quali conviene investire?

I segnali di ripresa del mercato del lavoro per il 2016 lasciano ben sperare anche per il prossimo anno. Merito, anche, degli sgravi contributivi previsti e confermati per le nuove assunzioni.

Lavoro manager: i settori che trainano l’offerta

Analizzando la ricerca compiuta dall’ Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro in Italia, troviamo ai primi posti proprio la “Consulenza manageriale, che arriva a rappresentare nel primo semestre dell’anno il 18,4% del totale degli annunci di lavoro (+99,5% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno)”. Al secondo e terzo posto, rispettivamente, il settore informatico e delle telecomunicazioni “gli altri due gradini del podio sono occupati da ICT e Telecomunicazioni, che si confermano quindi tra i comparti guida del mercato del lavoro in Italia, con una quota rispettivamente del 17,8% e del 13,9% delle offerte”. La lettura della nota relativa al rapporto sui lavori da manager più ricercati ci elenca le successive posizioni: “Al quarto posto si conferma il settore Commercio, distribuzione e GDO con il 10,5% del totale degli annunci, seguito da Insegnamento e formazione, che rappresenta il 6,5% delle posizioni aperte. I settori legati a PR e Marketing vedono invece ridurre la loro quota: rispetto al primo semestre 2015, è scesa rispettivamente al 5,2% per PR e eventi e al 3,9% per Marketing e pubblicità. Chiudono la top 10 i settori di Servizi ambientali, Servizi finanziari e Hotellerie e ristorazione, tutti con una quota intorno al 3%”.
Nei primi dieci settori più richiesti troviamo infine Ingegneria (5,1%), Acquisti, logistica e magazzino (4,8%), Turismo e ristorazione (4,5%) e Marketing e Comunicazione, con una quota in calo del 4,4%.

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