Lavori usuranti: come usufruire dei benefici pensionistici con Manovra Monti

La manovra Monti ha introdotto delle modifiche per l’individuazione dei criteri per la classificazione cosiddetti lavori usuranti.

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La manovra Monti ha introdotto delle modifiche per l’individuazione dei criteri per la classificazione cosiddetti lavori usuranti.

Oltre a quelli già previsti dal decreto interministeriale del 19 maggio 1999 (lavori nelle cave nelle e miniere, nei fondali e addetti all’asportazione dell’amianto) sono stati aggiunti alla lista i lavori in linee a catena, le professioni in serie e la conduzione di mezzi adibiti al trasporto pubblico e  con un minimo di otto posti a sedere. Per questi ultimi requisito per il riconoscimento della qualifica di usurante è l’aver svolto la professione per un minimo di sette anni negli ultimi dieci e, a partire dal 2018, per almeno la metà della carriera lavorativa.

Sono considerate usuranti anche le professioni che prevedono turni frequenti di notte, per non meno di sei ore, nella fascia oraria tra mezzanotte e le cinque e per almeno 78 notti l’anno.

 

BENEFICI PENSIONISTICI PER CHI FA LAVORI USURANTI

Tutti coloro che svolgono un lavoro qualificato ex lege come usurante per l’anno in corso acquisiranno il diritto alla pensione al raggiungimento della quota 96 (età minima 60 anni). Per il 2013 la quota salirà a 97 (età minima 61).

Trascorsi 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti occorrerà attendere l’apertura della finestra mobile.

Si può accedere al pensionamento anticipato, a prescindere dall’età anagrafica, se si raggiungono i requisiti contributivi minimi: anno 2012, con 42 anni ed 1 mese di contribuzione per gli uomini e 41 anni ed 1 mese di contribuzione per le donne; anno 2013, con 42 anni e 2 mesi di contribuzione per gli uomini e 41 anni e 2 mesi di contribuzione per le donne; dal 2014 in poi, 42 anni e 3 mesi di contribuzione per gli uomini e 41 anni e 3 mesi per le donne.

Il termine ultimo per la presentazione domanda all’ente previdenziale competente è fissato al 1° marzo dell’anno di maturazione dei requisiti. Alla domanda devono essere allegata la certificazione che attesta la sussistenza dei requisiti per l’anticipato pensionamento. 

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