In pensione con la quota 41: si può interrompere la Naspi?

Come rientrare nella quota 41 precoci in qualità di disoccupato.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pace fiscale

Buongiorno,

 Io sono nato nel 1961 e a settembre del 1977 ho iniziato a lavorare.
Ho lavorato fino al 31 ottobre del 2017 senza mai interruzioni.
Dal 1 novembre 2017 sono a regime di Naspi.
Quando potrò andare in pensione?
Rientro con i precoci?
La Naspi si può interrompere una volta raggiunti i requisiti?
In attesa di una risposta…
Rientra senza dubbio nella categoria dei lavoratori precoci avendo iniziato a lavorare a 16 anni. I lavoratori precoci in possesso di determinati requisiti possono accedere alla pensione prima rispetto alla pensione anticipata grazie alla quota 41 se:
  • in possesso di 41 anni di contributi
  • in possesso di almeno 12 mesi di contributi versati prima di compiere i 19 anni di età
  • rientrano in una delle 5 tipologie di lavoratori tutelati.

Quota 41: quali lavoratori vi rientrano?

Il beneficio spetta ai lavoratori dipendenti ed autonomi iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) ed alle sue forme sostitutive ed esclusive, con almeno un anno di contribuzione – tradotto in mesi (12), settimane (52) e giorni in riferimento alla gestione di appartenenza – per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età e che sono nelle seguenti condizioni:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle attività gravose.

In conclusione

Lei può accedere alla quota 41 come lavoratore precoce disoccupato ma solo dopo 3 mesi aver concluso tutta la Naspi spettate. Non può, quindi, come suggerisce, interrompere la Naspi una volta raggiunti i requisiti per il pensionamento, poiché uno dei requisiti per rientrare nella quota 41 è proprio il portare a termine la fruizione della Naspi che le spetta.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.

Non si forniscono risposte in privato.”

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti quota 41 precoci, News pensioni, Quota 41