Il decreto Rilancio diventa legge: le novità per superbonus 110%

Tra conferme e novità è arrivata la conversione in legge del decreto Rilancio. È stato ritoccato il superbonus del 110% e sono stati inseriti diversi nuovi articoli finalizzati alla ripresa del nostro Paese

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Tra conferme e novità è arrivata la conversione in legge del decreto Rilancio. È stato ritoccato il superbonus del 110% e sono stati inseriti diversi nuovi articoli finalizzati alla ripresa del nostro Paese

È arrivato oggi 16 luglio 2020, con qualche giorno di anticipo (era previsto per il 18 luglio) anche l’ok del Senato per l’approvazione definitiva della legge di conversione del decreto Rilancio (decreto-legge n. 34 del 2020). Questo il comunicato pubblicato sul sito istituzionale del Senato: “L’Aula ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando, con 159 voti favorevoli e 121 contrari, il ddl n. 1874, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza da COVID-19, nel testo licenziato dalla Camera.

Nella mattinata si sono svolte la discussione generale e le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia, posta nella seduta di mercoledì 15 luglio dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, a nome del Governo”.

Il testo, tuttavia, non ha subito modifiche rispetto a quello licenziato dalla Camera. Ora occorrerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la sua entrata in vigore.

Decreto Rilancio convertito in legge: le novità per superbonus 110% e tax credit locazione

Diverse sono le novità che il decreto ha subito nell’iter di conversione parlamentare tra cui forse la più attesa è stata l’estensione alle seconde case e la ridefinizione dei massimali di spesa per gli interventi che daranno diritto al super bonus del 110% (per conoscere le linee guida occorrerà, comunque, attendere il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che a questo punto dovrà essere emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge in commento). Ad esempio con riferimento ai massimali è stato fissato un limite di spesa non più di 60.000 euro ma di:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari;
  • 40.000 euro per i condomìni fino a otto unità immobiliari;
  • 30.000 per quelli più numerosi.

Per i condomini, i predetti valori vanno moltiplicati, comunque, per il numero delle unità che compongono l’edificio.

Altra novità di rilievo è lo slittamento al 15 novembre degli adempimenti per la rivalutazione di terreni e partecipazioni posseduti alla data del 1° luglio 2020. Con riferimento al credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda (c.d. tax crediti locazione) è stata introdotta la possibilità di cedere il credito al locatore stesso in sostituzione del pagamento di una parte del canone (il locatore deve dare a tal proposito il suo personale consenso).

Viene incremento il fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2 g/km. È istituito un credito d’imposta per contenere gli effetti negativi sulle rimanenze finali di magazzino nel settore tessile, della moda e degli accessori. Prevista la riduzione delle aliquote e tariffe degli enti territoriali in caso di pagamento mediante domiciliazione bancaria.

Per rimanere aggiornato su queste ed altre novità del decreto convertito in legge segui i nostri articoli di approfondimento che pubblicheremo nei giorni a venire.

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