Fisco, bonus 1000 euro per pensionati e dipendenti fino a 40mila euro

A lanciare la proposta di un nuovo bonus da 1000 euro per gli incapienti e un nuovo assegno familiare la CISL. Ecco nei dettagli le possibili novità

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A lanciare la proposta di un nuovo bonus da 1000 euro per gli incapienti e un nuovo assegno familiare la CISL. Ecco nei dettagli le possibili novità

Bonus da 1000 euro per lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e incapienti, con un reddito individuale fino a 40mila euro e un nuovo assegno familiare basato sui carichi familiari e su un andamento proporzionale al reddito e detrazioni temporanee per le spese sostenute dal contribuente tra quei settori a maggiore rischio di evasione fiscale.

Bonus 1000 euro ai dipendenti e pensionati fino a 40mila euro

Queste in sintesi le proposte lanciate dalla CISL, mittente Governo, che confluiscono nel progetto di legge delega di iniziativa popolare, dal nome “per un fisco più equo e giusto”. “La legge di stabilità” – ha detto il leader Cisl, Anna Maria Furlan – “ha dato qualche risposta ma è insufficiente; serve un cambio più significativo”. Sono oltre 38 milioni gli italiani coinvolti nel progetto della CISL con un costo medio dell’operazione che si aggira sui 29 miliardi di euro. Ma per sostenere la copertura finanziaria necessaria a garantire il bonus da 1000 euro e il nuovo assegno familiare, nella proposta della CISL, si parla di una sorta di ‘patrimoniale’, un’imposta ordinaria progressiva sulla ricchezza netta mobiliare e immobiliare che escluda dal calcolo la prima casa di abitazione, i titoli di Stato ed esenti totalmente tutti gli imponibili fino a 500 mila euro di ricchezza. L’aliquota cui penserebbe la Cisl infatti non sembra maggiore dell’1/1000 con cui ad un imponibile di 550 mila euro, per esempio, sarebbe chiesto un ‘contributo’ di 50 euro.

Local tax: da escludere la prima casa

La CISL si sofferma inoltre anche sulla fiscalità locale, e nella futura local tax dovranno essere escluse le tasse sulla prima casa di abitazione e  i tributi dovranno essere modulati sull’effettiva fruizione dei servizi.

 

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