Festa di Capodanno: quando si deve pagare la Siae e tariffe

Chi organizza una festa di Capodanno deve pagare la Siae? Quali sono e come cambiano le tariffe? Guida per evitare multe

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Chi organizza una festa di Capodanno deve pagare la Siae? Quali sono e come cambiano le tariffe? Guida per evitare multe

Il veglione di Capodanno si avvicina. Chiunque organizzi una festa deve valutare diversi aspetti fiscali: tra questi il pagamento dei diritti d’autore alla Siae. La disinformazione su questo punto è purtroppo molta: nelle prossime pagine analizzeremo tutto quello che c’è da sapere per un’organizzazione a prova di Siae (Società Italiana Autori ed Editori) onde evitare che il Fisco rovini le feste. La notizia più scioccante in questo senso è stata la multa comminata nel 2006 in occasione di una festa organizzata da Legambiente per i bambini reduci di Chernobyl ospitati in Puglia. Bufala o verità? A ben vedere qualsiasi festa, anche privata e a partecipazione gratuita, se organizzata in un locale pubblico, richiede il rispetto dell’iter burocratico per i permessi Siae. E’ bene sapere che sono considerati locali pubblici anche ville preso in affitto per eventi.

Permessi SIAE: cosa sono e quando si pagano

I permessi SIAE sono in pratica le autorizzazioni per le riproduzione di opere musicali protette dal diritto d’autore.

Ci sono solo due fattispecie specifiche in cui si è esonerati dal pagamento dei diritti d’autore:

  • in caso di festa casalinga organizzata in ambito familiare senza introiti;
  • per riproduzione di pezzi di autori scomparsi da almeno 70 anni (resta l’onere di comunicazione della lista dei brani). Può sembrare una eventualità remota ma può servire, ad esempio, ad evitare il pagamento della SIAE per la musica dei matrimoni durante la messa (se la riproduzione è degli originali e non prevede riadattamenti di autori ancora tutelati).

Festa pubblica o privata? Cosa cambia per i permessi SIAE

Una festa privata è soggetta al pagamento SIAE quando si svolge in luogo pubblico, incluse le ville.

Vi rientrano matrimoni, feste di laurea e anche cenoni di Capodanno. Da questo punto di vista non rileva che l’ingresso sia a pagamento o gratuito: si pagano i diritti d’autore anche quando non è previsto un biglietto di ingresso. Chiunque organizzi una festa privata in luogo pubblico quindi dovrà richiedere i permessi mediante la procedura che vedremo in seguito. Clicca per leggere le tariffe SIAE sui diritti d’autore 2015 Per i professionisti è previsto un portale per agevolare le pratiche SIAE e accelerare la richiesta. Il Portale Organizzatori Professionali per permette agli utilizzatori professionali di effettuare direttamente online:

  • le richieste dei permessi di utilizzazione dei repertori tutelati dai diritti SIAE;
  • la trasmissione dei dati economici relativi alla manifestazione; la visualizzazione dei diritti dovuti;
  • il pagamento di quanto dovuto.

Inoltre, il portale consente di scaricare il programma musicale da far compilare al responsabile d’esecuzione.

Musica per feste: come ottenere i permessi SIAE

Anche in caso di festa privata, se organizzata in locale pubblico quindi, bisognerà pagare i diritti d’autore. Il committente, che dovrà recarsi all’ufficio SIAE territorialmente competente, è l’organizzatore della festa (in caso di matrimonio quindi gli sposi o, più raramente, il titolare della villa scelta come location per la festa). I tempi non sono lunghi: in teoria si può richiedere il permesso Siae anche il giorno prima della festa con la musica ma, onde evitare inconvenienti, sicuramente è meglio muoversi con qualche giorno di anticipo. Al momento della richiesta per il permesso Siae saranno richiesti:

  • data, ora e location dell’evento;
  • numero di invitati;
  • costo del ricevimento a persona;
  • pagamento dei diritti d’autore (in contanti o carta di credito).

E’ chiaro che, poiché l’evento non si è ancora tenuto e il pagamento dei diritti d’autore viene fatto anticipatamente, la tariffa SIAE sarà calcolata in modo forfettario. I parametri considerati sono:

  • categoria del locale (è prevista una maggiorazione per i locali considerati di lusso);
  • numero di invitati previsti (scaglioni da 1 a 100, da 101 a 150, da 151 a 200 e oltre i 200 invitati);
  • tipo di musica (se dal vivo o tramite dj ad esempio o con o senza ballo).

Non appena saranno pagati i diritti di autore e una piccola cauzione, l’ufficio SIAE consegnerà al richiedente due documenti:

  1. il Permesso Spettacoli e intrattenimenti;
  2. il cd “borderò” o Programma Musicale, ovvero un modulo cartaceo in cui vanno inseriti autori e titoli delle opere eseguite (che deve essere consegnato ai musicisti). Il modello presenta una parte riservata all’organizzatore e una che invece deve compilare l’artista (che per essere in regola dovrà essere iscritto all’Enpals). Quando il borderò viene riconsegnato all’ufficio Siae, la cauzione precedente versata viene restituita.

   

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